Il Tirreno

Versilia

Stop ai “furbetti” delle case popolari

Polizia sotto il municipio di Viareggio
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Polizia sotto il municipio di Viareggio

Troppi occupano le case Erp di Viareggio senza averne diritto, il livello di morosità tocca il trenta per cento

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VIAREGGIO. Troppi furbi tra gli inquilini delle case popolari. La morosità è di circa il trenta per cento, con casi che superano i 20mila euro di affitto non pagato. Questa, da una prima ricognizione, è la situazione che si è presentata agli uffici comunali. «Stiamo effettuando un attento monitoraggio, in sinergia con Erp, i servizi sociali e la Polizia Municipale - commenta il sindaco Giorgio Del Ghingaro - vanno distinte bene le situazioni e, caso per caso, valuteremo il da farsi. Una cosa è certa: nessuna tolleranza per l'illegalità».

I controlli riguardano sia le morosità che il mantenimento dei requisiti richiesti per l'assegnazione dell'alloggio: «Per quanto concerne le gravi problematiche che riguardano gli sfratti Erp - spiega il primo cittadino - abbiamo chiesto un riscontro delle morosità e un monitoraggio di coloro che hanno sanato o che stanno sanando attraverso le rateizzazioni. C'è da considerare poi che alcuni hanno pagato un’indennità di occupazione e molti rientreranno nella sanatoria prevista dalla nuova normativa regionale. Nei prossimi giorni arriverà il quadro preciso sia sulle morosità Erp che sull'occupazione abusiva: ho ragione di credere che ci sia un 30% di morosità con situazioni limite che superano i 20mila euro di affitto non pagato».

Altra cosa sono invece gli sfratti causati da un cambiamento della situazione economica della famiglia: «Per questi abbiamo tamponato attraverso l'istituto della morosità incolpevole, con 40mila euro».

È stata poi definita la graduatoria del contributo affitti, che sarà erogato nei primi mesi dell'anno prossimo e confezionato il nuovo bando.

Sul fronte dell'occupazione abusiva, gli alloggi andranno recuperati e riassegnati secondo la graduatoria. In pratica, le situazioni di occupazione senza titolo sono riconducibili a due tipologie: occupazione da parte di chi non ha maturato i requisiti per essere assegnatario e occupazione da parte di chi abusivamente “ha sfondato” l'alloggio. «Appare evidente - commenta il sindaco - c'è bisogno di un intervento tempestivo e urgente per tutelare il patrimonio pubblico».

Ci sono infine gli sfratti da abitazioni private: in tutto sono 12 casi. «Anche per queste famiglie valuteremo singolarmente ciascuna situazione: solo chi avrà i requisiti per rientrare nell'emergenza abitativa verrà preso in carico dal sociale».

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