La manifestazione
Portata in barella per 40 minuti
Intervento al buio sulle Apuane: signora ringrazia il soccorso alpino
STAZZEMA. «Gentile Redazione, ho visto l'articolo pubblicato lunedì su quanto capitatomi domenica scorsa: nell'ultimo tratto di una bella escursione con un gruppo di amici sul monte Matanna mi sono infortunata ad una caviglia, non potendo rimettermi in marcia per rientrare».
Così inizia una lettera di ringraziamento che volentieri pubblichiamo su un infortunio avvenuto in montagna, sulle nostre Apuane.
Così continua la lettera: « Abbiamo richiesto aiuto al 118 e sono intervenuti volontari del Soccorso Alpino della Stazione di Querceta che, ormai al buio, mi hanno portato in barella per circa 40 minuti su un sentiero che arriva a Pomezzana, dove infine un'ambulanza mi ha portato al pronto soccorso della Versilia.
«Dopo quanto successo – scrive Vincenza Dadduzio – ho cercato informazioni sull'organizzazione che in modo solerte e disinteressato mi ha risolto una situazione complicata. Si tratta del Soccorso Alpino e Speleologico Toscano (SAST) che è un servizio regionale del Corpo Nazionale Alpino e Speleologico (CNSAS) del Club Alpino Italiano (CAI).
« Il Sast opera sul territorio toscano, in forma di associazione di volontariato senza fini di lucro, per operazioni di soccorso, prevenzione e vigilanza negli ambienti montani e in generale naturali e collabora con la Protezione Civile in caso di calamità. Sono attivi 250 volontari di cui 160 specializzati fra medici, tecnici, unità cinofile, piloti.
«Insomma credo una bella e utile organizzazione da tutelare e sostenere. Per questa ragione scrivo per ringraziare pubblicamente tutti coloro che domenica sera mi hanno aiutato a risolvere una situazione difficile ed esprimere gratitudine per la generosa e altruistica attività, svolta con impegno, abilità e gentilezza».
Firmato Vincenza Dadduzzio. Un ringraziamento che pubblichiamo molto volentieri.
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