Sicurezza
Patteggia due anni di carcere per stalking
Nei guai un trentenne di Camaiore che ha perseguitato per mesi l'ex fidanzata. E che alla fine è stato arrestato
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CAMAIORE. Due anni e otto mesi. È la pena patteggiata da un trentenne di Camaiore, finito davanti al giudice con l’accusa di avere perseguitato la ex perché non voleva accettare la fine del loro rapporto.
Una vera e propria tortura - fisica e psicologica - quella perpetrata dall’uomo ai danni della giovane, interrotta dall’intervento dei carabinieri. L’uomo nel maggio scorso era stato arrestato.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, per molti mesi - dall’estate dell’anno scorso al marzo di quest’anno - aveva costretto l’ex fidanzata in più circostanze a subire comportamenti violenti, ingiurie e minacce di morte. In una circostanza il ventinovenne era stato anche bloccato dai carabinieri non distante dall’abitazione della vittima, in evidente stato di alterazione dovuto all'abuso di sostanze alcoliche e in possesso di un coltello lungo venticinque centimetri.
L’imputato, assistito dagli avvocati Giacomo Ciardelli e Valentina Tognocchi, ha chiesto al giudice per l’udienza preliminari del tribunale di Lucca Giuseppe Pezzuti il patteggiamento della pena: due anni e otto mesi per stalking.
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