Il Tirreno

Versilia

Un anno e mezzo al promotore radiato

di Donatella Francesconi
Un anno e mezzo al promotore radiato

Per l’accusa in quasi dieci anni si era appropriato di quasi 300.000 euro dei suoi clienti. Ieri il patteggiamento

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VIAREGGIO. Ha patteggiato un anno e sei mesi, ieri mattina, di fronte ai giudici del Tribunale di Lucca. Ma la vicenda di Giovanni Rossi, 54 anni, promotore finanziario viareggino, a lungo capo ufficio di un Istituto bancario, non si chiude così. «Adesso inizia la fase delle richiesta di risarcimento danno - annuncia l’avvocato Piero Falchi, uno dei difensori dei clienti di Rossi - e procederemo anche con l’azione contro la Banca Mediolanum». Intanto, Rossi è stato radiato dall’albo dei promotori finanziari con la delibera Consob numero 19381 del 23 settembre scorso. Sospeso nel marzo di quest’anno per sessanta giorni, Rossi - che in Tribunale è stato portato con l’accusa di appropriazione indebita aggravata - non ha utilizzato per difendersi il tempo che aveva ottenuto.

La cifra della quale Rossi era accusato di essersi appropriato è conteggiata nell’atto Consob in 296.885 euro per un totale di dieci clienti. Ma avrebbe potuto essere più alta, visto che il processo ha preso in considerazione (pm Antonio Mariotti, indagine della guardia di finanza di Viareggio) il periodo che va dal 2004 al 2013. Mentre il provvedimento di radiazione è relativo a fatti dal 2009 al 2013.

Tutte vicende accadute in Versilia, con clienti che - stando a quanto si legge nelle delibera Consob - erano anche anziani. Tanto che uno di loro ha dichiarato di non utilizzare il computer e di aver lasciato al promotore i codici per l’accesso telematico al conto. Tra queste il fatto che nell’aprile 2013 un cliente di Rossi contatta il servizio clienti della Banca Mediolanum: ha necessità di un documento di referenze bancarie, lo stesso - racconta - che Rossi gli ha fornito l’anno prima. Su un foglio di carta intestata Mediolanum che è nella sola disponibilità della banca per uso interno. Rossi firma e appone il timbro «sebbene il mandato di agenzia - ricostruisce Consob - non prevedesse alcun poter di rappresentanza della banca». Un altro cliente lamenta che dal proprio conto sono state disposte operazioni di bonifico e sono state eseguite delle connessioni al sito di Banca Mediolanum tramite l’utilizzo dei codici di accesso telematico del cliente, non effettuate dallo stesso cliente. Ed ancora, a qualcuno il denaro dal conto è scomparso, diretto ad un conto associato ad un finanziamento acceso dal promotore per se stesso. Conto che sarebbe stato collegato ad una carta prepagata utilizzata per sè da Rossi.

In una delle contestazioni mosse a Rossi saltano fuori 19 bonifici disposti tramite canale telematico tra ottobre 2009 e settembre 2010, per un importo complessivo di 85.850, mediante un sistema di “appoggi” che porta di nuovo ad un conto di Rossi. Tra 2010 e 2012 lo stesso “trucco”, con 36 bonifici, che avrebbero portato al promotore - gli contestano gli inquirenti - 140.400 euro. E così procedendo fino al 2013, quando comincia l’indagine.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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