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Versilia

Sergio del Mercato ora rischia lo sfratto

Sergio del Mercato ora rischia lo sfratto

Iniziata la procedura per la decadenza della concessione sotto le Logge: problema la morosità

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VIAREGGIO. La scure della disdetta della concessione inizia a cadere sui locali, anche famosi, che insistono su demanio comunale.

È notizia di questi giorni che l’amministrazione comunale ha iniziato la pratica per far decedere dalla concessione un locale storico di Viareggio come Sergio, mitica rosticceria e gastronomia sotto le logge del mercato di piazza Cavour.

Già della famiglia Pertici, il motivo della possibile decadenza è la morosità eccessiva sul fronte degli affitti (o più precisamente canoni) da pagare all’amministrazione comunale.

Certo la chiusura di Sergio che da 40 anni occupa ben 4 vetrine delle logge sarebbe un colpo per l’appeal complessivo dell’area. Ora poi che l’apertura serale come ristorante permette anche di dar luce e vita ad una realtà – come il Piazzone – ai limiti della vivibilità e della sicurezza.

Ma il nulla osta alla decadenza della concessione arriva anche per un chiosco del mercato di piazza Santa Maria, ovvero davanti la Torre Matilde.

In questo caso si tratta dello storico chiosco del pesce della società D&G.

In realtà un sopralluogo dei vigili urbani dell’Annonaria ha fatto scoprire che il chiosco del pesce è chiuso dal primo gennaio del 2014, insomma sono quasi due anni.

Non solo la stessa società il 26 agosto 2014 veniva messa al corrente della procedura amminstrativa per decadenza della concessione.

Di fatto la D&G è da tempo in liquidazione. Quindi la decadenza della concessione di fatto non crea problemi a nessuno.

Diversa appare la situazione di Sergio, ancora aperto ed in funzione. Fra l’altro si parla di una attività che ha fatto la storia della gastronomia in Versilia. tanto per capirci è stata la prima a fare catering. Non solo. Fu l a prima ad organizzare pranzi e cene per cerimonia e festività che venivano portate direttamente a casa.

Insomma fu un locale innovativo, compresa la scelta accurata di vini e grandi distillati in bella mostra nella parete di fondo.

Tutto questo potrebbe avere una fine se non si riesce a far fronte alla morosità della società che ha in gestione la rosticceria.

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