Il Tirreno

Versilia

Nuova protesta all’ospedale «Invasi i posti per disabili»

di Matteo Tuccini
Nuova protesta all’ospedale «Invasi i posti per disabili»

Ha il tagliando handicap ma è costretto a parcheggiare lontano per colpa di dieci veicoli “abusivi”. «I vigilantes? Mi hanno detto di lasciar perdere»

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LIDO DI CAMAIORE. Nuova protesta per il parcheggio dell’ospedale Versilia. A finire nel mirino, ancora una volta, sono i posti auto per disabili. Che spesso e volentieri vengono occupati da chi non ne ha diritto.

A segnalare l’accaduto è Pierluigi Stefani, viareggino, conosciuto in Versilia - è stato consulente della Fondazione Carnevale - ma anche a Lucca per l’incarico di promozione turistica nella società Itinera.

«Sono arrivato intorno alle 11,30 all’ospedale Versilia - racconta Stefani - con un’auto munita di contrassegno per handicap. Agli stalli appositi non c’è un posto libero. Allora mi fermo su un lato in attesa che si liberi un posto. Quando succede mi muovo, ma vengo preceduto da una Fiat Multipla. Scendo dalla mia macchina e vedo che la Multipla non ha nessun contrassegno. Quindi chiamo il conducente, facendogli rilevare che non ha diritto a sostare e che mi ha portato va il posto. Lui, insultandomi, si rivolge ai vigilantes dicendomi: “Loro mi conoscono: il tagliando è della mia mamma”. Al che chiedo al responsabile del controllo di verificare se ci fosse o meno la mamma suddetta. E questo risponde che ha discrezionalità nel decidere chi far parcheggiare o meno : “Se arriva uno con le stampelle io lo faccio parcheggiare anche se non ha l’autorizzazione”. Il conducente ribadisce che la mamma è a casa ma lui deve fare delle pratiche per suo conto. Il vigilante annuisce e mi invita a lasciar perdere. E così sono costretto a lasciare l’auto lontana. A fatica raggiungo l’entrata».

«Tornando alla macchina - prosegue - ho fotografato (solo nel primo tratto, tra l’ingresso centrale e la rotonda) 10 auto parcheggiate nella zona riservata ai disabili senza permessi. Consideriamo che il parcheggio era tutto pieno e tralasciamo ogni considerazione sull’inciviltà; qui la cosa è gravissima. I vigili di Camaiore, com’è noto, non possono controllare e sanzionare (l’area è considerata privata, ndr); la responsabilità è in toto dell’Asl e dei vigilantes di una ditta che monitora la zona. Quello che è successo a me, succede a molti tutti i giorni. Ma i portatori di handicap che vanno al “Versilia” non vanno a una festa. Serve un po’ di rispetto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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