Sicurezza
Firenze e non Viareggio celebra Stefania
I 70 anni della diva (5 giugno 2015) sono stati “catturati” dalla Regione: l’evento si farà nel capoluogo
VIAREGGIO. La città ha bisogno come il pane di promozione, storie, belle notizie. Per questo non è bello sapere che i 70 anni di Stefania Sandrelli verranno festeggiati e celebrati a Firenze e nona Viareggio, dove la grande attrice è nata il 5 giugno del 1946, giusto tre giorni dopo il referendum Monarchia-Repubblica.
Il nostro giornale aveva sollevato il problema. Come e quando l’amministrazione comunale intendeva organizzare il compleanno, sapendo che la Regione si stava già muovendo.
La risposta arriva ora da Giulio Marlia, a lungo funzionario del Comune oggi in pensione, ma ancora agguerrito membro di Europacinema (o comunque di quello che ne resta) e da decenni cinephile di razza.
«Sappiamo che la Regione toscana, tramite la Med iateca regionale, sta preparando a Firenze una grossa manifestazione dedicata a Stefania Sandrelli. E questa, perdipiù, dovrebbe essere l’unica vera, grande manifestazione dedicata ai suoi 70 anni, a cui dovrebbe partecipare l’attrice».
Insomma dalle parole del dottor Marlia si capisce che Viareggio sarà completamente tagliata fuori dal compleanno della «sua» Diva.
Perdendoci in immagine, promozione. Anche autostima, certo. Come è certo che se il sindaco armi e bagagli la invitasse di persona a Viareggio per il 5 giugno, chissà che la protagonista di «Divorzio all’italiana» non dica sì.
Da ricordare che un decennio fa, per i suoi 60 anni, la festa venne fatta a Viareggio, complice Felice Laudadio ed Europacinema. Altri tempi dirà qualcuno.
Certo Firenze è palcoscenico più importante, la Regione ha ancora fondi da spendere in queste manifestazioni, ma una Sandrelli «costretta» a snobbare Viareggio non è dato conoscerla.
Marlia ha spiegato al nostro giornale anche la posizione dell’amministrazione comunale rispetto al film di Palo Virzì girato fra Carnevale ed estate a Viareggio.
L’uscita nelle sale è stata finalmente fissata: la «Pazza gioia» sarà proiettato in Italia il 3 marzo 2016. Perchè – abbiamo lanciato come Tirreno – non immaginare un’anteprima del film a Viareggio?
Ecco la risposta di Giulio Marlia. «L’anteprima di un film così importante, a partire dal nome del regista, normalmente avviene nella Capitale. Noi siamo comunque in contatto con la produzione, io personalmente ho seguito a Viareggio la lavorazione del film. Ci stiamo muovendo per avere la proiezione del film, con le attrici naturalmente, nel corso di Europa Cinema, il festival che si svolge ad aprile».
Non è che alla fine di questa conversazione il bottino sia particolarmente abbondante per Viareggio. E questo non aiuta una città che ha bisogno di eventi, di promozione. E lo ripetiamo anche di autostima. Il bilancio, i conti sono importanti, ma si vive anche di considerazione di sé. E di immagine, visto che siamo (ancora?) una località turistica. Dove si poteva essere belli – dalla Sandrelli a Renato Salvatori, l’elenco è lungo – e diventare presto famosi.
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