La manifestazione
Due corsi su ambiente e sanità
Il Galilei inaugura i percorsi dedicati alla formazione nel settore delle biotecnologie
VIAREGGIO. Nel mondo che cambia anche la scuola si adegua. Soprattutto epr dare alle nuove generazioni una formazione adeguata che guardi con maggiore attenzione alle prospettive professionali dei giovani. E quali sono le figure professionali spesso richieste dal mondo del lavoro per le quali oggi manca una formazione specifica? Domanda che sempre più debbono porsi gli operatori del mondo della scuola.
In questo quadro, che caratterizza molti degli istituti superiori cittadini, si inseriscono anche le scelte dell’Istituto Superiore Galilei-Artiglio di Viareggio.
La scuola a partire dal settembre del prossimo anno potrà dare il via al nuovo indirizzo di Chimica, Materiali e Biotecnologie, all'interno della propria offerta formativa.
Unico sul territorio versiliese, il corso di studi del nuovo indirizzo risulta strutturato in due articolazioni specifiche. La prima è biotecnologie ambientali, percorso dedicato alle tematiche ambientali e alle innovazioni tecnologiche attinenti ai vari aspetti della vita quotidiana e della tutela dell’ambiente, con attenzione alla ricerca nel settore biochimico e dei materiali. La seconda è biotecnologie sanitarie, incentrato sulle tematiche e le innovazioni tecnologiche attinenti ai vari aspetti della vita quotidiana e della tutela della salute, con attenzione alla ricerca nel settore biochimico, farmaceutico e sanitario per approfondirne gli aspetti.
«Una buona notizia - si legge in una nota dell’istituto viareggino - per quei ragazzi e le loro famiglie che entro febbraio 2016 dovranno individuare la scuola superiore e che si troveranno a poter indirizzare la loro scelta verso ambiti professionali come il sanitario e l'ambientale in costante crescita, anche nelle possibilità di inserimento lavorativo.
«Ci siamo mossi- afferma il Dirigente scolastico Nadia Lombardi- in una logica di ascolto di bisogni formativi che il nostro territorio non era stato ancora in grado di soddisfare». Bisogni, come detto, in linea con le tendenze del mercato del lavoro che sempre più spesso richiede figure qualificate con una formazione specifica in ambito sanitario ma anche ambientale
«Da rimarcare il fatto - continua il Dirigente- che i nostri sforzi sono andati nell' affinare e potenziare gradualmente la vocazione scientifico tecnologica del nostro istituto, focalizzando l'attenzione in questo caso, sia sul settore sanitario che prevede un forte utilizzo di tecnologie avanzate nei laboratori Analisi mediche e in altri contesti produttivi farmaceutici e cosmetici, sia su quello ambientale più allargato, nel quale la salvaguardia ambientale e la sicurezza degli ambienti di vita e di lavoro continuano ad essere aree di forte sviluppo, nelle quali si prevede una positiva crescita di personale esperto».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
