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Caccia a Guerre stellari: Già venduti 400 biglietti
“Il risveglio della Forza” all’Odeon di Viareggio tra un mese: per la prevendita ci sono le code. Il gestore Scarpellini: mai vista una cosa del genere, ma accontenteremo tutti
VIAREGGIO. Cosa non si farebbe per rivedere ancora una volta il comandante Han Solo e il cavaliere Jedi Luke Skywalker. Certo, i capelli sono bianchi (o tinti), ammesso che ce ne siano ancora, e i volti sono gonfiati: destino comune, da questo punto di vista, a molti fan che all’epoca del primo film erano ragazzini. Ma il fascino di un’avventura iniziata quasi 40 anni fa, in una galassia cinematografica lontana lontana, è troppo forte per milioni di spettatori di tre generazioni. Viareggini e versiliesi compresi.
Eppure colpisce il fatto che per la proiezione del settimo capitolo di Guerre stellari “Star Wars - Il risveglio della Forza”, in programma al cinema Odeon il 16 dicembre - come nel resto d’Italia, due giorni prima degli Stati Uniti - ci siano già le code. La prevendita, infatti, è iniziata giovedì scorso. E in tanti si sono messi in fila per acquistare il biglietto per una delle proiezioni in programma da mercoledì 16 a domenica 20. Il primo a comprare il biglietto si è fatto fotografare orgoglioso con il suo acquisto: il suo volto campeggia sorridente sul profilo Facebook dell’Odeon. Come lui altri 400 fan - 200 solo il primo giorno - che si sono già assicurati un posto al cinema. Per gli altri la caccia prosegue.
«L’Odeon ha 800 posti in tutto: in prevendita ne mettiamo 500, non numerati, per ogni proiezione - afferma Vittorio Scarpellini, titolare del cinema - In questo modo ci restano 300 biglietti a disposizione, acquistabili subito prima del film. Questi numeri fanno capire che possiamo accontentare tutti. Inoltre la prevendita è per i primi cinque giorni di proiezione del “Risveglio della Forza”, ma non escludiamo che si possa anche allungare». E poi il film resterà a lungo nelle sale, immaginiamo. Il successo planetario è scontato, e questi numeri lo confermano. «Direi di sì - prosegue Scarpellini - Una cosa simile l’ho vista solo con Jurassic World, ma si può dire che a Viareggio è un caso unico». La prevendita viene fatta a prezzo normale: si paga 8 euro, ridotto 6, come se si acquistasse il posto prima del film. «Tra l’altro - dice Scarpellini - meno della metà delle persone che hanno comprato il biglietto hanno scelto il 3D. La maggior parte continua a preferire lo schermo a due dimensioni».
Il fatto è che “Guerre stellari” non è più una saga cinematografica. È un classico della cultura popolare contemporanea. E quando si è di fronte a un classico si chiede che tutto rispetti l’originale. Abiura del 3D compresa. Non è un caso che gli ultimi tre episodi, che in realtà sarebbero i primi tre - parlano di fatti antecedenti all’avventura di Luke e Han, andata sul grande schermo tra gli anni Settanta e Ottanta - non siano stati così apprezzati dagli irriducibili di Star Wars. Troppo moderni, troppi effetti digitali. Perché quello che affascina è la dimensione epica, quel mix tra i cavalieri di Re Artù e i caccia spaziali, condito con il misticismo - la fede nella Forza - che all’epoca era un fatto sconvolgente, visto che la religione era quasi scomparsa dalla vita di tutti. È probabile che il “Risveglio” provochi le stesse lamentele, ma che ogni fan ci voglia essere è fuori discussione. Rivedere Mark Hamill, il Camminatore dei cieli (questo significa “Skywalker”, ndr) e Harrison Ford combattere di nuovo l’Impero galattico val bene una coda.
@matteotuccini
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