Gioco
Il 3 marzo 2016 esce il film di Paolo Virzì girato a Viareggio
Comune di Viareggio e Fondazione dovrebbero prendere la palla al balzo per avere una anteprima della pellicola nella nostra città
VIAREGGIO. Ora c’è la data ufficiale. Il 3 marzo del 2016, poco più di tre mesi e mezzo esce nelle sale italiane «La pazza gioia». Per chi non lo ricordasse è il nuovo film di Paolo Virzì girato in buona parte in Versilia. Compresa una bella scena durante il carnevale, una novità assoluta per la sfilata.
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Virzì ha girato durante lo scorso carnevale ma è tornato in Versilia in estate. Prima al Seven Apple poi in Passeggiata e sul lungomare a Viareggio. «È un road movie fra Pistoia e Viareggio» ha raccontato alla stampa nazionale. E allora sarebbe il caso che – fra Fondazione e amministrazione comunale – ci si muovesse non tanto e non solo per avere l’anteprima nazionale in città. Evento quasi impossibile. Ma che almeno una proiezione speciale possa avvenire in città, magari con la presenza del regista e delle protagoniste. Che sono due attrici fra le più famose in Italia. Una è Micaela Ramazzotti, la Marilyn di borgata che di Virzì è anche moglie e madre dei due figli. L’altra è Valeria Bruni Tedeschi, attrice e regista molto nota in Francia. E non solo perchè è sorella della ex premier dame Carla Bruni maritata Sarkoszy.
Viareggio meriterrebbe una proiezione speciale per ricordare lo speciale rapporto che la città ha sempre avuto con il cinema, fin dai tempi in cui era la capitale delle vacanze del teatro italiano. E soprattutto era la base dove vivevano le maestranze che portavano avanti gli studi della Cosmopolitan a Pisorno.
Crediamo che l’assessora alla cultura e la Fondazione siano già al lavoro per assicurarsi la proiezione. Intanto a marzo 2016, con il carnevale appena finito, Viareggio avrà un interessante supplemento di pubblicità.
Per capire quanto valga ancora oggi il cinema come veicolo di promozione, basta consultare la rete e scoprire che la pellicola prima ancora di uscire è stata acquistata da un distributore francese per essere proiettata nell’Exagono. Merce, anche, la fama di Valeria Bruni Tedeschi nella Parigi (martoriata, ma viva) e dintorni.
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