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Versilia

Caso Franceschi, incontro a Nizza

Il carcere di Grasse in Francia dov'è morto Daniele Franceschi (nel riquadro)
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Il carcere di Grasse in Francia dov'è morto Daniele Franceschi (nel riquadro)

Viareggio: l’avvocato Fabrizio Miracolo in Francia per la vicenda del risarcimento

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VIAREGGIO. L’avvocato Fabrizio Miracolo va in Francia, a Nizza, per un primo contatto con la compagnia di assicurazione Axa che tutela l’ospedale di Grasse. L’oggetto dell’incontro, in programma martedì 17, è il risarcimento per la morte di Daniele Franceschi, scomparso a 36 anni nel carcere della cittadina provenzale il 25 agosto del 2010.

Miracolo ha assunto da pochi giorni la difesa della madre di Daniele, Cira Antignano, e dei familiari. Chiusa la vicenda penale, i familiari chiedono un risarcimento.

Una prima ipotesi di transazione di 30.000 euro, offerta peraltro fatta ufficiosamente dalla controparte, era stata rifiutata.

Per la morte di Daniele Franceschi erano stati condannati in primo grado a un anno di reclusione Jean Paul Estrade, il medico dell’ospedale cittadino di turno al penitenziario di Grasse il giorno della morte di Daniele, e Stéphanie Colonna, la giovane infermiera anche lei di turno nel penitenziario. Assolti, invece, un’altra infermiera e il direttore del centro ospedaliero di Grasse da cui dipendevano i due.

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Nel processo d’appello, però, c’è stato un colpo di scena: mentre Estrade ha rinunciato e la condanna è divenuta per lui definitiva, l’infermiera Stephanie Colonna è andata avanti ed è stata assolta. La sentenza, di pochi giorni fa, è stata emessa dalla Corte di Appello di Aix-en-Provence, che ha quindi modificato sostanzialmente la sentenza di primo grado del tribunale di di Grasse. Per lo sconcerto dei familiari di Daniele, che certo non si aspettavano questa sentenza.

Ora che la questione penale è chiusa, si apre la fase del risarcimento civile. Che sarà seguito dall’avvocato Fabrizio Miracolo.

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