Sicurezza
Ai raggi X i debiti del Centro congressi
Fissato il giorno in cui verranno esaminati tutti i conti della società pubblica dichiarata fallita dal tribunale
VIAREGGIO. È fissato al 30 marzo l’esame dello stato passivo della Viareggio Versilia Congressi dichiarata fallita, venerdì, dal Tribunale di Lucca. A fare i conti sarà il curatore Marco Neri, commercialista dello studio “Neri e Paolini” di Lucca, presidente del Collegio dei revisori dei conti del Comune di Capannori dal 2010 al 2013 (sindaco Giorgio Del Ghingaro, attuale primo cittadino di Viareggio), nel collegio sindacale della Lucca Holding. A lui il compito di preparare il bando per l’affidamento della gestione del Principino, tra attività congressuale e stabilimento balneare.
Un passaggio che - ha precisato Donato Bellomo, curatore della Viareggio Patrimonio, proprietaria dell'immobile - ha necessità di un nuovo passaggio in consiglio comunale.
Come stanno le cose in casa del Centro Congressi la sentenza lo sintetizza così: «Lo stato di insolvenza emerge dalla persistenza dell’esposizione debitoria documentata in atti». Esposizione i cui limiti dimensionali risultano superati in base ai documenti contabili in atti.
Giacomo Lucente, giudice del Tribunale fallimentare che firma la sentenza, si addentra ancora una volta lungo le motivazioni che supportano, a suo avviso, la dichiarazione di fallimento di una società pubblica.
Il Tribunale, tra l’altro, si costituirà nel procedimento dei reclami (ricorsi) presentati contro il fallimento della Viareggio Patrimonio da più soggetti. Reclami che la Corte d’Appello di Firenze esaminerà nell’udienza dell’8 gennaio prossimo. Sullo "status" della Viareggio Versilia Congressi nella sentenza si parla di «società a proprietà interamente pubblica, ma non in house». Ed inoltre: «La società non svolge neanche attività funzionale o sostitutiva di quella dell’Ente comunale, ma semplicemente attività commerciale».
Detto questo, continua la sentenza forte di due sentenze della Cassazione, «la fallibilità deve ritenersi ormai pacifica anche nelle società pubbliche o in mano pubblica che svolgono attività funzionale e anche sostitutiva di quella degli Enti stessi».
Considerazioni che saranno al centro del dibattito giuridico in sede di esame dei reclami presentati contro il fallimento della Viareggio Patrimonio, decretato dallo stesso Tribunale di Lucca con motivazioni del tutto analoghe.
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