Il Tirreno

Versilia

Scuola, gli aumenti slittano Rimborsi solo per la mensa

di Donatella Francesconi
Scuola, gli aumenti slittano Rimborsi solo per la mensa

L’amministrazione comunale: le tariffe per il momento restano ferme al 2012 Per il prossimo anno scolastico il segno più ci sarà ma rimodulato sui redditi

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VIAREGGIO. Per qualche mese le famiglie che hanno i figli al nido o usufruiscono della mensa scolastica nelle altre scuole tirano un sospiro di sollievo. Le tariffe, per ora, rimangono quelle precedenti agli aumenti del commissario prefettizio che aveva scelto di adeguarle fin da subito alle norme relative agli Enti pubblici in dissesto. «Dopo aver attentamente verificato i conti - fa sapere l’amministrazione comunale dopo la riunione della Giunta, ieri mattina - dal momento che risulta garantita la copertura del servizio nella percentuale prevista dalla norma, e in applicazione della sentenza del Tar che ha annullato in quota parte la delibera commissariale, la Giunta ha deliberato di mantenere ferme le tariffe ai livelli disciplinate della delibera antecedente a quella commissariale (numero 301 del 10 luglio 2012)».

Ma, attenzione a quanto accadrà al ritorno a scuola dopo le vacanze dell’estate 2016: «Per quanto riguarda invece il prossimo anno scolastico - così la posizione dell’amministrazione Del Ghingaro - è già allo studio l'impostazione di un'ipotesi di determinazione delle tariffe che, pur tenendo conto di quanto stabilito dal Tuel essendo il Comune in uno stato di dissesto, possa diversamente prevedere gli importi dovuti. Che potranno essere calcolati in base alla capacità economica di ciascuna famiglia».

Insomma, gli aumenti sono stati spostati al settembre 2016. Ed il riferimento al testo unico Enti locali (Tuel) è alla copertura dei servizi a domanda individuale che per legge deve avvenire per una quota del 36% con quanto pagano gli utenti. Aumenti sì, spostati nel tempo, e con una modulazione delle tariffe per fasce di reddito così da avere la copertura prevista per legge ma non gravando su tutti indistintamente. Un escamotage al quale l’amministrazione è arrivata interpretando quanto scritto nella sentenza del Tar che prevede l’adeguamento di quanto previsto dal Tuel a partire dall’anno di approvazione del bilancio stabilmente riequilibrato. Il testo messo a punto dal commissario prefettizio Massimo Romeo, e mai modificato dall’amministrazione Del Ghingaro nonostante la “finestra” di tre mesi lasciata dal ministero, potrebbe essere approvato - si dice in Municipio - a gennaio. Ma l’anno di riferimento scelto è, appunto, il «nuovo anno scolastico».

«Abbiamo fatto un passo verso le famiglie, in tempi di crisi e di difficoltà economiche, sia per quest'anno che per il prossimo. Nell'interesse della scuola ma soprattutto dei nostri bambini», commenta l’assessore e vice sindaco Rossella Martina.

I rimborsi. L’altra partita sul tavolo dell’amministrazione comunale dopo la sentenza del Tar è quella dei rimborsi delle cifre pagate in più con le tariffe che il Tar ha annullato. Al momento, però, sarà possibile restituire alle famiglie solo i novantamila euro in totale per la refezione scolastica. Per le tariffe dei nidi c’è un problema non da poco. Bilancio stabilmente riequilibrato, infatti, significa che la cifra tolta da un capitolo di spesa deve essere reintegrata prendendo da un altro capitolo. «Dobbiamo ancora verificare da dove prenderemo i soldi», spiega l’assessore Rossella Martina, che per questo passaggio deve vedersela con la collega Laura Servetti che ha la delega al bilancio: «Dobbiamo individuare il capitolo giusto». Alla domanda sui tempi ipotizzabili per arrivare ai rimborsi, Martina risponde: «Cerchiamo di fare il prima possibile, ma prima dobbiamo effettuare tutte le verifiche necessarie».

Nidi 2016. La gestione affidata ad Asp dal commissario prefettizio Romeo (che garantì così il servizio sull’orlo del baratro) scade a fine 2015. «la convenzione è già scritta - fa sapere l’assessore -. Dobbiamo solo riunire le parti per le ultime verifiche. Direi che per la firma è solo questione di giorni».

Intanto, entro fine mese, dovrebbe tenersi il consiglio comunale chiesto, ormai da tempo, dal Comitato delle famiglie che ha messo in piedi il ricorso al Tar e lo ha vinto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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