Il Tirreno

Versilia

Ruffini sfida Pietrasanta «La mia arte per i giovani»

di Luca Basile
 Ruffini sfida Pietrasanta «La mia arte per i giovani»

La mostra del comico livornese intitolata «Gabbia-no» sarà a costo zero per l’amministrazione, come le prossime due personali in programma

3 MINUTI DI LETTURA





PIETRASANTA. L’idea è di fare discutere, forse provocare, sicuramente giocare sull’effetto mediatico e, «perché no, dare un taglio all’idea di una Pietrasanta intesa come museo statico. Soliti artisti, soliti galleristi, solite collettive: basta. Si cambia anche perché noi non abbiamo paura di cambiare».

Parole di Massimiliano Simoni, direttore artistico della Fondazione Versiliana che ieri mattina in municipio ha presentato «Gabbia-no» la mostra a firma di Paolo Ruffini che vivrà il suo vernissage nel cuore pulsante del centro storico il prossimo 11 dicembre. Ora che Ruffini sia più noto per le sue perfomance sul grande schermo – il 17 dicembre esce il cinepanettone «Natale col boss» che lo vede fra i protagonisti – e ancora per “Io doppio”, che narreranno, come lo story-board di un film, l’evoluzione del progetto realizzato dal Nido del Cuculo e da Artitaly.

Premesso il tutto la notizia che abbiamo riportato ieri in cronaca di « Ruffini dopo Mitoraj in piazza Duomo», ha ovviamente, nell'attesa di scoprire le sue opere, destato stupore e perplessità.

«Di certo non mi sento un artista convenzionale e so bene che Pietrasanta ha una sua concezione ortodossa di arte, ma detto questo l’arte – dice Ruffini – è comunicare ed io mi sento un comunicatore. Ho scelto il gabbiano come motivo della mia mostra perché è simbolo dell’infinito se specchiato sul mare, può essere un cuore se unisci le ali, può essere il segno delle forme generose di una donna, può essere il promontorio di un’isola. Sicuramente - da qui il ‘ gabbia-no’ - è simbolo di libertà. Ho condiviso questa idea con Massimiliano Simoni con cui ho già collaborato in passato, ed eccoci qui. Spero che per una volta, con questa rassegna, possano essere i ragazzi a portare i genitori a una mostra. Sarebbe un paradosso. Perché l'arte non entra mai nei social? Perché non può essere pop? L'arte – continua Ruffini - è la cosa più pop del mondo, ma i ragazzi la percepiscono come noiosissima, scolastica. Penso quindi che la scelta che ha fatto questa Amministrazione sia per questo molto interessante, popolare ed attuale, e cioè la scelta di liberare anche l'arte».

Aspetto non secondario della collaborazione artistica inedita tra Pietrasanta e il celebre comico labronico è anche il fatto che il gabbiano innescato dalla fantasia di Ruffini al Comune costerà zero euro. Caratteristica che d’ora in avanti comune anche ad altri progetti espositivi: «così sarà anche per le altre 2 grandi mostre a cui stiamo lavorando. Il Comune mette a disposizione spazi e servizi, il resto, i costi intendo, sono carico dell’artista» fa sapere il consigliere delegato alla cultura Paola Brizzolari. Mentre Simoni nel bocciare, ancora una volta, l’amministrazione Lombardi - che a suo avviso «non è stata neppure capace di comunicare fuori dalla Versilia una grande mostra come quella di Igor Mitoraj» - aggiunge: «Pietrasanta è sì la città dei grandi artisti, ma deve riscoprire anche la sua funzione didattica, perché le nuove generazioni devono essere educate all'approccio all'arte. E a noi interessa anche il flusso turistico, il ritorno di presenze. Ruffini, in questo contesto, è l’ideale per iniziare un certo percorso. Di certo sempre l’amministrazione precedente, per la mostra di Natale, non aveva programmato niente. E le grandi rassegne non si preparano in 2 mesi. Eppure, nonostante questo, siamo riusciti ad allestire questo progetto che sarà, ne sono convinto, un grande successo».

Insomma non resta che aspettare: la sfida alla “ortodossia”, se così si può definire, pietrasantina in materia di arte ormai lanciata e saranno certamente anche i numeri a decretare il successo del progetto sul quale evidentemente la nuova amministrazione sembra puntare molto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web