Gioco
Da Giorgio Armani alla zia di Renzi: tutti alla Casa del bottone
Tanti clienti vip nello storico negozio di via Fratti che guarda oltre la crisi ed anzi si allarga e si rinnova
VIAREGGIO. Più che la “casa” , il negozio di Serena Grilli in via Fratti, dei bottoni è il regno. Ce ne sono di mille colori, di mille forme, di mille dimensioni: ed è solo così, con un assortimento vastissimo, che la merceria storica di Viareggio soddisfa una clientela che è divenuta uno zoccolo duro e una sicurezza. E che conta clienti eccellenti: dalla sartoria di Giorgio Armani che a lei si rivolge per acquistare particolare spalline in ovatta, che Serena fa arrivare appositamente dalla Francia, ad Anna Brosio, che recentemente le ha commissionato cinquanta veli santi ricamati da indossare in occasione del pellegrinaggio a Medjugorie al seguito del figlio Paolo; alla zia di Renzi che da Firenze, previo assegno, ordina via mail i disegni da ricamare e ci tiene ad essere informata di tutte le novità. «Faccio le fotografie dei nuovi arrivi e gliele mando via mail, così può vedere i nuovi modelli e scegliere quelli che più le aggradano» precisa Serena.
Una clientela affezionata fatta di nomi illustri disseminati sul territorio nazionale - da Milano a Roma a Firenze - ma anche di tante sarte professionali e amatoriali versiliesi che alla “Casa del bottone” - un’istituzione del settore - si rivolgono per tutte le loro necessità e che ha permesso il trasloco - se pur a pochi metri dalla sede storica - in un fondo molto più grande che comprende anche il magazzino: fondo che fino al giugno scorso era occupato dal Bar Corfù di Vittorio Casanova, all’angolo con la via Machiavelli. Oggi alle 16 l’inaugurazione ufficiale tra l’affetto di tanti “aficionados”, che garantiscono una mole di lavoro continua. A cosa si deve? «Sanno che qui da noi trovano tutto ciò di cui hanno bisogno: dalla cerniera ai fili per il ricamo in tutte le sfumature, dalle lane ai bottoni, alle piume, ai fiocchi. E se per caso non abbiamo in quel momento l’oggetto richiesto, lo facciamo arrivare nel minor tempo possibile».
Del resto è sempre stato così da quando la “Casa del Bottone” è arrivata in via Fratti al civico 136 fondata nel 1969 da Giuseppina (la mamma) e Maria Cristina (figlia) Pieraccini, quelle che Serena Grilli definisce “le mie maestre di vita”.
Alla corte delle signore Pieraccini l’attuale titolare arriva nel giugno 1988 come commessa e cresce sotto la loro ala esperta. Impara il mestiere e più che un lavoro anche per lei “ago e filo” diventano una passione. Così quando arriva per le vecchie titolari - senza eredi - il momento di abdicare e lasciare il negozio, la scelta è univoca: così nell’ottobre del 2009 Serena Grilli rileva l’attività e la porta avanti con l’aiuto di Lucia Lazzerini ed Emanuela: «Mi hanno allevata come una figlia: a loro devo davvero tutto». Ma anche lei ha dato tanto se le migliori sartorie scelgono il suo negozio per rifornirsi: «Anche dal Vaticano vengono a servirsi da noi - racconta l’ultima volta ci hanno chiesto gli abiti da Messa che facciamo ricamare appositamente: ne abbiamo confezionato uno per la consacrazione di un sacerdote ad Assisi con ricami e pietre in legno. Era bellissimo».
Ma a varcare la soglia del negozio sono anche le sartorie degli abiti da sposa, in cerca di piume e decori preziosi e particolari, e i tanti cantieri della nautica viareggina che acquistano i nastri per i vari degli yacht. Senza contare i carristi: «Il nostro cliente più affezionato è sempre stato Gionata Francesconi, che mi ha addirittura regalato un suo quadro quando ho sposato - racconta Serena Grilli, mentre sulla soglia del nuovo negozio a chi, nonostante non sia ancora pronto, chiede una spoletta o una cerniera urgente - Ma anche Lebigre e tanti altri maestri della cartapesta che lavorano nel Carnevale si servono da noi». Un vasto assortimento, le ultime novità in campo di filati, la capacità di un aggiornamento continuo di quella che è la moda per proporre sempre il meglio e forse un certo ritorno al recupero degli abiti e al far da sé - dal maglione di lana al vestito - hanno fatto della “Casa del Bottone” l’istituzione che è oggi e hanno permesso il grande passo: l’ampliamento del negozio: «In questo modo ci sarà ancora più scelta».
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