Gioco
Caso Gaia, Del Dotto ai soci «Si pensi a qualità e servizi»
Il sindaco di Camaiore interviene dopo le indiscrezioni sulle manovre in atto per il controllo politico dell’azienda e ribadisce: «Le vere priorità sono altre»
CAMAIORE. La battaglia per il controllo di Gaia scuote la Versilia. Le manovre in atto per definire un nuovo assetto dei vertici della società di gestione del servizio idrico integrato - alle prese con problemi ben più gravi della scelta di un nuovo consiglio di amministrazione tra istanze di fallimento, emergenze inquinamento (da quelle per la balneazione al tallio), debiti con i Comuni e così via - più che cogliere di sorpresa almeno una parte degli amministratori versiliesi ha creato qualche preoccupazione. A cominciare da quelle di Alessandro Del Dotto, sindaco di Camaiore, Comune tra i più importanti in termini di quote societarie all’interno di Gaia.
«Sono sicuro - afferma il primo cittadino di Camaiore - che tutti i sindaci confermeranno che, in questo momento, non c’è priorità che abbia come contenuto le poltrone del consiglio di amministrazione di Gaia». Cosa che al contrario sarebbero impegnati a fare i sindaci di Massa e Carrara d’intesa con Forte dei Marmi e con il coinvolgimento della stessa Viareggio.
«L’interesse dei Comuni - sostiene Del Dotto - sta nella necessità di ribadire le priorità di impegno operativo di Gaia, ossia la qualità dei servizi, un efficace piano industriale e gli investimenti per la rete. Inoltre, la fase attuale impone di risolvere il contenzioso con il Comune di Cutigliano (che ha chiesto il fallimento di Gaia per un debito da 200mila euro, ndr), senza per questo far torto a tutti gli altri Comuni creditori dell’azienda: tale soluzione, ove arrivi, è utile ad accedere ai finanziamenti che, come noto, daranno prospettiva certa all’azienda. Questo si aspettano i nostri cittadini dal gestore unico del servizio idrico integrato ed è l’unica cosa per la quale lavoreremo: diritto a usufruire di acqua pulita; minimo vitale garantito anche in situazione di indigenza; tariffe sostenibili per le famiglie; interventi sulla rete per salvaguardare l’ambiente marino in ottemperanza all'accordo di programma dell'ottobre 2014. Questi sono i temi ai quali non si può non essere interessati: il risiko dei giochi politici e delle tendenze egemoniche territorriali non sono una priorità».
«L’attuale presidenza - conclude Del Dotto - deve necessariamente far fronte alle richieste che arrivano dai veri soci di Gaia, ovvero i cittadini, e lavorare perché, sia raggiunta la stabilità economica, portando a casa i contratti di finanziamento necessari a garantire la continuità aziendale e le prospettive di investimento dell'azienda stessa. Le accelerazioni per i cambi di presidenza non sono un utile tema da ordine del giorno: piuttosto urge un punto della situazione per fornire al presidente, in questi ultimi mesi di mandato, una precisa e serrata tabella di marcia per salvaguardare il bene “acqua”, per incrementare la qualità del servizio, per discutere delle politiche sociali e per portare a casa gli investimenti della rete necessari per la salvaguardia ambientale e del mare. Questi aspetti sono, oggi, incompatibili e non barattabili con inesistenti o, comunque, inconsistenti pretese di egemonia politica o territoriale sul gestore».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
