Il Tirreno

Versilia

Detrazioni a chi rifà il giardino

di Corrado Benzio
Detrazioni a chi rifà il giardino

Il settore dei fiori e dei vivai esulta: Coldiretti spera che la norma entri nella legge di Stabilità

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VERSILIA. Incentivi fiscali per rifare i giardini privati. La notizia – nell’aria da tempo – ha subito colpito tutto il settore del florovivaismo. Da Viareggio, oggi capitale delle stelle di Natale, a Pescia (regina del Bonsai all’italiana) fino a Pistoia.

Funzionerebbe come per le detrazioni per la ristrutturazione della casa e quelle per la sostituzione di mobili ed elettrodomestici.

Subito la notizia del possibile inserimento della detrazione nella legge di stabilità ha svegliato Pistoia, capitale europea dele verde. Come scrive in un comunicato Coldiretti di Pistoia: «I nostri vivai pronti ed attrezzati per fornire piante, alberi e le conoscenze».

Come per le ristrutturazioni edilizie e l'acquisto di mobili ed elettrodomestici: detraibilità pari al 36% delle spese sostenute anche per interventi di sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni.

«È l'essenza di una misura, fortemente appoggiata da Coldiretti, che riscuote sempre più un consenso bipartisan. Misure che andrebbero a concretizzare quanto indicato nel Piano Nazionale del settore florovivaistico, relativamente alla possibilità di utilizzare la leva degli sgravi fiscali per incrementare il valore ecologico e ambientale delle zone densamente edificate ovvero di recuperare quello estetico e paesaggistico di spazi privati spesso caratterizzati da degrado e abbandono, nonché l'emersione del lavoro sommerso e dell'abusivismo.

«La nostra associazione è impegnata a tutti i livelli -spiega Vincenzo Tropiano, direttore della Coldiretti Pistoia- perché la misura venga approvata, concretizzando quanto indicato nel Piano Nazionale del settore florovivaistico. Essa avrebbe un non trascurabile impatto economico per il comparto vivaistico pistoiese. Le nostre aziende sono pronte ed attrezzate per fornire piante, alberi e le conoscenze per supportare i cittadini e gli addetti ai lavori nella realizzazione di interventi di riqualificazione delle aree private scoperte. Stimiamo che, se la misura fosse approvata, l'impatto a regime porterebbe dal 30 al 50% di aumento del volume d'affari del comparto florovivaistico pistoiese».

La misura innescherebbe virtuosi investimenti che non solo migliorano l'arredo complessivo delle aree urbane - soprattutto periferiche - e, comunque, dei centri abitati, ma cogenerano anche occupazione e valore aggiunto con benefici per i cittadini, le imprese, ma anche lo Stato.

La misura ipotizzata prevede sgravi anche per altri interventi: realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili, finalizzati all'assorbimento delle polveri sottili, alla mitigazione dell'inquinamento acustico e alla riduzione delle escursioni termiche. Verrebbero poi introdotte misure di fiscalità locale agevolata per interventi di riqualificazione di zone verdi private.

Il valore dell’intervento legslativo, ne parliamo a parte, sarebbe importante anche per le zone di Forte e Pietrasanta colpite dall’uragano del 5 marzo scorso.

c.b.

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