Sicurezza
Città divisa in mini zone: ce n’è per tutti
Pineta presidiata quotidianamente e segnalazioni continue alla Prefettura per i consumatori
VIAREGGIO. Un’operazione, quella denominata “Fantasmi” e portata a termine dai carabinieri, che mette in evidenza quanto sia diffuso e capillare il fenomeno dello spaccio a Viareggio. Tanto da poter organizzarsi in proprio - sembra di capire dai primi elementi delle indagini - ed in due anni arrivare a coprire una fetta di “piazza” di fatto indisturbati. Perché tanto ce n’è per tutti. E a chili. Da piazzare nel proprio spicchio di pineta o nella piccola zona tra casa ed il bar consueto. Dove nessun altro si azzarda a mettere piede.
Per fare affari, insomma, non serve un intero quartiere. E neppure un piazza dai confini ampi. Ed il fenomeno diventa capillare. Basta un pomeriggio a piedi per strade e parco cittadino per capire come stanno le cose. A cominciare non più dalla pineta di Ponente, da mesi presidiata costantemente dai carabinieri come da attività predisposte in sede di Comitato per l’ordine e la sicurezza (prefettura di Lucca), ma dalla Passeggiata. Perché molto dello spaccio si è spostato tra piazza D’Azeglio e piazza Margherita. Quasi un salto di livello per chi ha “occupato” questa zona, per i ragazzi per lo più magrebini con il giubbotto alla moda o la scarpa “giusta” in attesa del passaggio dei coetanei viareggini all’ora dell’aperitivo.
L’azione dei militari dell’Arma si è concentrata anche sui consumatori: «Non passa giorno - ricorda il maggiore Massimo Amato - che non vi siano segnalazioni nei loro confronti alla Prefettura». Da lì inizia l’iter che porta anche alla sospensione della patente di guida.
Il servizio dei carabinieri nella pineta di Ponente è ormai «giornaliero». Ed è una battaglia quotidiana con gli “spaccini” che si sono fatti più furbi e addosso non portano ormai più di due-tre dosi. Perché un ruolo importante ce l’hanno i tanti “ciclisti” che è facile incrociare nelle ore canoniche tra piazza Dante e pineta. Una sorta di “speedy-drug” in servizio permanente.
Un’attività, quella antidroga dei carabinieri, che si estende a tutta la Versilia. A Pietrasanta è stato arrestato in flagranza di reato Yassin Mawad, nato in Marocco nel 1995, incensurato, ritenuto responsabile dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo operava nella zona del Pollino, spacciando cocaina. Una volta individuato e bloccato ha aggredito i militari. (d.f.)
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