Toscana
Udienze 2016: anche il 29 giugno il no dei familiari
VIAREGGIO. Ha fissato le udienze per il 2016 fino a tutto luglio il presidente del Collegio giudicante, Gerardo Boragine. Che ieri ha comunicato il nuovo calendario che deve tenere conto delle...
VIAREGGIO. Ha fissato le udienze per il 2016 fino a tutto luglio il presidente del Collegio giudicante, Gerardo Boragine. Che ieri ha comunicato il nuovo calendario che deve tenere conto delle esigenze del Polo fieristico dove il processo di svolge ormai da due anni esatti, essendo iniziato il 13 novembre 2013.
Queste le date: gennaio 13, 20 e 27, febbraio 3, 10, 17, 24, marzo 2, 9, 14; aprile 6, 13, 20, 27; maggio 4,11 e 25; giugno 8,15, 22, 29; luglio 6, 13, 20. I familiari delle vittime già in aula hanno protestato per l’udienza del 29 giugno che è il giorno dell’anniversario, contrassegnato da una giornata di iniziative con il consueto corteo che coinvolge una città che non ha mai mancato l’appuntamento. «Ne parleremo con i vostri avvocati», ha comunicato Boragine che ha più volte rappresentato, ieri, la volontà del Tribunale di Lucca di accelerare la conclusione del processo.
Per la prossima udienza sono attesi ancora i testimoni tedeschi (per Jungenthal e Gatx) (Siniscalchi), con qualche problema di presenze rispetto al numero previsto dato che il presidente del Collegio ha già invitato più volte i difensori degli imputati a riempire di testimoni le udienze. A questo proposito, nonostante i solleciti ripetuti, ancora non si è riusciti ad avere - nero su bianco - il calendario delle deposizioni dei consulenti di Ferrovie e delle sue imprese (Rfi e Trenitalia).
C’è, poi, un problema per il 2 dicembre, quando è già fissata l’astensione nazionale degli avvocati da tutte le udienze, in una quattro giorni di protesta per un lungo elenco di ragioni. Una protesta che - ha dichiarato in aula l’avvocato Lodovica Giorgi, presidente onorario della Camera penale di Lucca - «è impensabile possa essere revocata». (d.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google