Il Tirreno

Versilia

“Striscia” alla Bufalina, Manfredi irritato

Il presidente del Parco: servizio fuorviante. Baldini chiede a Lega, Fdi e Fi un sopralluogo istituzionale

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TORRE DEL LAGO. Striscia la notizia, il popolare programma tv di Canale 5, punta i riflettori sulle condizioni in cui versa la zona della Bufalina: servizio che al presidente del Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli Fabrizio Manfredi non è piaciuto per niente.

«Il servizio andato in onda martedì sera a Striscia La Notizia - dice Manfredi - fa emergere una visione profondamente riduttiva e distorta del territorio che rientra negli ambiti dell'Ente Parco: trasmissioni come Striscia La Notizia sono esperte nel fare intrattenimento, ma nel momento in cui si cimentano nei ben più seri temi dell'inchiesta e della denuncia rischiano di cadere nel generico se non nel fuorviante o addirittura nell'inventato».

Manfredi ricorda che il parco è un'area protetta che conta complessivamente 24.000 ettari, fatti in buonissima parte di eccellenze ambientali e naturalistiche riconosciute da diversi organismi internazionali, all'interno dei quali sin da prima della sua istituzione sono esistite, e vi sono tuttora, situazioni di degrado quasi sempre irrisolte che potrebbero essere progressivamente eliminate solo grazie al concorso di tutte le istituzioni che sono competenti per legge in tema di sicurezza e ordine pubblico da un lato, e di inquinamento e di abbandono di rifiuti dall’altro.

«È stato irritante - commenta ascoltare le dichiarazioni di certi personaggi e altre ironiche affermazioni che inducevano gli ascoltatori a ricondurre ogni problema al Parco, che non può intervenire direttamente perché non ha alcuna competenza su tali temi».

Sulla questione interviene anche il consigliere comunale Massimiliano Baldini, sottolineando che l’ente Parco non è in grado di far fronte in alcun modo al «quadro vergognosco di cui è mero spettatore» e chiedendo «alla Lega Nord e all’amica Elisa Montemagni eletta in Regione anche grazie ai tanti consensi di Torre del Lago e di Viareggio, così come ai consiglieri regionali di Fratelli d'Italia, di Forza Italia e quant’altri condividessero questa posizione, di adoperarsi in tale sede per dare luogo ad ogni iniziativa utile (ad esempio una indagine conoscitiva o quanto meno un sopralluogo istituzionale) per porre fine a questa situazione, eventualmente promuovendo anche a livello parlamentare la modifica delle norme che riguardano questi enti carrozzone che servono solo a collocare i politici trombati che giocano a fare gli ambientalisti».

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