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Versilia

«Non fermate le ricerche di Fabrizio»

«Non fermate le ricerche di Fabrizio»

I familiari: «Un grazie ai tanti che ci sono stati vicini in questi giorni»

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VIAREGGIO. Una grande famiglia allargata. È quella che da due settimane si è stretta intorno ai familiari di Nello e Fabrizio Simonetti. Dapprima nella speranza di ritrovarli in vita, quando la loro sorte era ancora appesa ad un filo. Poi nell’angoscia delle ricerche dei corpi, quando ormai si era capito che non c’era più nulla da fare. Infine nel lutto, quando il corpo di Nello - in attesa che dalle acque riaffiori anche quello di Fabrizio - è stato recuperato al largo di Portofino.

Una vicinanza, quella dimostrata alle famiglie di Fabrizio e Nello Simonetti, che è stata di grande sostegno. «Purtroppo il dolore per una sciagura così grande non si può cancellare - spiega Paolo Montenegro, cognato di Nello e cugino di Fabrizio - ma il grande affetto di chi ci ha dimostrato con i fatti la sua solidarietà ci ha aiutato ad affrontare questi momenti tremendi».

Tante le persone che si sono prestate. «Dai pescatori viareggini che si sono prodigati nelle ricerche sacrificando il loro tempo e il loro lavoro fino all’impresa funebre che ci è venuta incontro nelle mille complicazioni legate al complesso recupero della salma. Senza dimenticare - prosegue Paolo Montenegro - gli uomini della Capitaneria di porto di Viareggio che hanno fatto di tutto per non farci mai sentire soli».

E se la bara con il corpo di Nello è di fronte all’altare in attesa del funerale, il pensiero va istintivamente a chi un corpo su cui piangere ancora non ce l’ha. «Il pensiero di tutti noi è ovviamente rivolto a Fabrizio. Ormai nessuno nutre più speranze di ritrovarlo in vita, ma tutti noi vorremmo al più presto che il mare ce lo restituisse per poterne celebrare i funerali». Comunque vada, però, Fabrizio riposerà per sempre nel mare che gli ha dato da vivere e che poi gli ha tolto la vita. «Una volta cremato, l’intenzione della famiglia è quella di spargerne le ceneri in mare. Fabrizio lo ha sempre detto...»

E a questo proposito l’appello che parte dalla famiglia Simonetti è quello di non sospendere le ricerche. «Sappiamo che la Capitaneria di porto di Viareggio ha fatto di tutto per far sì che le ricerche di Fabrizio non si fermino. E sappiamo che è stato diramato un bollettino a tutte le imbarcazioni che fanno rotta nelle acque fra Viareggio e Genova perché facciano attenzione a qualsiasi cosa di muova in mare. Ci auguriamo che presto anche il corpo di Fabrizio possa essere ritrovato».

Cla.Ve.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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