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Italia Nostra scatenata contro il taglio dei cipressi

Italia Nostra scatenata contro il taglio dei cipressi

CAMAIORE. Una «esecuzione sommaria» che non può «trovare giustificazione alcuna». Non usa mezzi termini il presidente della sezione versiliese di Italia Nostra, Antonio Dalle Mura, contro il taglio...

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CAMAIORE. Una «esecuzione sommaria» che non può «trovare giustificazione alcuna». Non usa mezzi termini il presidente della sezione versiliese di Italia Nostra, Antonio Dalle Mura, contro il taglio dei trenta cipressi di Monteggiori autorizzato dal Comune con una ordinanza in relazione alla pericolosità delle piante. Parole dure contenute in una lettera indirizzata allo stesso sindaco, Alessandro Del Dotto, alla soprintendenza e al corpo forestale. «A Monteggiori, in quella che si chiamava "Piazza dei cipressi" - si legge nella lettera esposto - tutti i cipressi sono stati abbattuti cancellando un forte elemento di identità del paese tanto sentito e tanto presente nella coscienza dalla popolazione che ad essi è stata dedicata la piazza. È stata un’esecuzione sommaria e totale, che non può trovare giustificazione alcuna nelle vaghe, incomplete, approssimative, confuse e contraddittorie ordinanze di abbattimento, ordinanze che, riferendosi a un generico sopralluogo effettuato (non si sa quando) dal personale tecnico dell'Ufficio Ambiente del Comune, evidenziano che "alcune" piante di cipresso denotano "inclinazione del fusto" senza, peraltro, rilevarne la necessità di abbattimento. L’abbattimento si fonda unicamente su una relazione tecnica di parte. Manca una relazione tecnica dell’ente che verifichi puntualmente la “necessità” di abbattere le 20 piante di cipresso (divenute poi 30) evidenziata dalla relazione dell'agronomo Marina Gandolfo, tecnico della parte che chiede l'abbattimento. E neppure è stata chiesta l'autorizzazione alla Soprintendenza. Vista la leggerezza, l'approssimazione e la superficialità con cui è stata condotta l'intera operazione, domandiamo al signor sindaco se l'intervento effettuato è conforme alla disciplina territoriale e urbanistica del Comune e con la disciplina paesaggistica toscana. Vista la gravità dell'atto, chiediamo un immediato e urgente ripristino del luogo che valga a sanare, almeno in parte, il danno e l'oltraggio subiti».

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