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Versilia

Franceschi all’attacco dei banchi «Piazza Marconi va salvata»

Franceschi all’attacco dei banchi «Piazza Marconi va salvata»

L’ex assessore teme che le proposte degli ambulanti siano soltanto parole e carta straccia Intanto sul web il futuro della pineta dei cavallini di Forte fa salire di tono il dibattito

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FORTE. «La pineta di piazza Marconi va liberata, senza se e senza ma, dai banchi del mercato, e va ristrutturata per renderla apprezzabile e godibile dalla gente. Gli ambulanti è giusto che lavorino, ma non chiedano unilateralmente di fare le cose come piacciono solo a loro».

Vasco Franceschi, ex assessore al turismo che per primo lanciò molti mesi fa un appello a salvare la pineta centrale dell’anello di piazza Marconi, cointeressata dalla presenza di molti banchi, ma anche minacciata da queste attività, specie quando piove e il terreno diventa una specie di palude fangosa, è irremovibile sul da farsi. Insomma gli ambulanti devono lasciare il posto attuale.

«Nevio Lorenzoni, che rappresenta gli ambulanti in replica agli ultimi annunci del Comune, dicendo “no al Mercato spezzatino” ha preso posizione contro un provvedimento che da tempo si chiede al Comune di adottare sia per motivi ambientali che turistici – spiega Franceschi - e ha annunciato un progetto di un tecnico di sua fiducia. E da tempo anche l’altro rappresentante degli ambulanti, Marco Francesconi, con cui c'è un acceso dibattito sui social network ha fatto intendere come gli ambulanti avrebbero presentato un loro progetto di sistemazione di piazza Marconi. Più volte dunque gli attori del mercato dicono di voler presentare su carta le loro idee in merito – continua Franceschi – anche se per ora non si è visto nulla. Una cosa, però, credo che debba essere chiara: che sarà un progetto che verrà sottoposto al giudizio di tutti, non solo le categorie ma anche i cittadini perché piazza Marconi è prima di tutto della gente del Forte».

Vasco Franceschi non ne vuole sapere di manfrine varie.

«E voglio sperare che non si tratti di tattica o di una sottile dichiarazione di guerra, perché in questo caso due sarebbero gli eserciti che si confronteranno: gli ambulanti (e poi neanche tutti) e dall'altra la gente di Forte dei Marmi che apprezza e vuole il suo mercato, e che ha anche dei diritti. E già che ci siamo - conclude Franceschi - credo che non sarebbe male che il Comune riveda anche il tipo di gestione del mercato, dagli orari di apertura e chiusura, alla carta e ai cartoni abbandonati come se fosse passato un tsunami fino alle metrature dei banche stessi. Perché se è vero che il Mercato settimanale è importante e utile al paese, è ancor più vero che il Forte è utile, se non di più, agli ambulanti! Quindi poche chiacchere, e fatti concreti in sintonia ed armonia con il paese e l’Amministrazione Comunale farà bene ad organizzare, al riguardo, un pubblico confronto con tutte le realtà economiche del paese, non ultimi i cittadini».

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