Manzo: voglio le telecamere ai due ingressi
L’assessore ha avviato la ricognizione dei sistemi di video sorveglianza
VIAREGGIO. «Attendo che gli uffici della polizia municipale abbiano completato la ricognizione dello stato delle telecamere per poi decidere una nuova distribuzione». Maurizio Manzo, oggi assessore alla sicurezza urbana, si ritrova ad affrontare in questa vesta gli stessi temi che ai tempi in cui era Questore a Lucca si dibattevano in seno al Comitato per l’ordine e la sicurezza istituito in Prefettura. «Vorrei provare a togliere alcune telecamere dallo stadio - azzarda Manzo - per posizionarle ai due ingressi principali della pineta di Ponente».
Per fortuna, però, non sarà necessario che il neo assessore si scontri con Prefetto e Questore su quale sicurezza scegliere tra quella delle partite o quella della pineta-supermercato dello spaccio. Perché nel milione che la Fondazione Cassa di risparmio di Lucca si appresta a spendere sul parco cittadino sono previsti anche i sistemi di video sorveglianza. Questo significa che il Comune potrà dirottare le telecamere altrove, per esempio in quella piazza Dante (stazione ferroviaria) che Manzo ha ben presente come punto sensibile della città sul fronte della sicurezza.
Certo è che i ripetuti interventi dei carabinieri di Viareggio, guidati dal maggiore Massimo Amato, sullo spaccio in pineta si sono fatti notare. Anche perché sono serviti a dimostrare che anche gli acquirenti (nel parco cittadino si vende di tutto, compresa molta cocaina) non la fanno franca. E dai fermi che si sono susseguiti i militari hanno derivato informazioni anche per mettere a segno più di un intervento sulle centrali di spaccio, grandi o piccole che fossero, per lo più in mano a cittadini italiani.
Nonostante questo, però, i cittadini continuano a segnalare la presenza di un giro consistente di spaccio a tutte le ore. Giro che non si stronca se non con una sorveglianza continua del parco. È anche per questo che la Fondazione - al momento di completare i lavori finanziati per un totale di un milione e mezzo - ha necessità che l’amministrazione Del Ghingaro prenda una decisione: pineta recintata almeno in parte o rimane l’utilizzo libero, con tutte le conseguenze del caso?
Una volta che le opera saranno completate, la pineta di Ponente sarà illuminata come è necessario, liberata dalle piante infestanti, protetta dagli allagamenti e dotata di nuovi arredi. Provvedere a che tutto ciò non venga distrutto in un attimo, è più che mai fondamentale. (d.f.)
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