Il Tirreno

Versilia

Il Comune vince al Tar la guerra alle «apette»

di Angelo Petri
Il Comune vince al Tar la guerra alle «apette»

Il Tribunale dà ragione a Forte: non possono vendere prodotti in centro Il ricorso partito da una società del settore che chiedeva libertà di movimento

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FORTE. Il Tar della Toscana dà nuovamente ragione al Comune sul commercio itinerante. Con un'altra importante pronuncia del Tribunale amministrativo regionale è stata respinta la richiesta di sospensiva, presentata dalla società Moving Shopping Italia – che gestisce una serie di moto-negozi allestiti a bordo di apette - contro il regolamento comunale del commercio, che ha vietato nel centro storico del paese questa tipologia di commercio itinerante.

In molti ricordano le polemiche di questa estate, quando i commercianti protestarono per la presenza eccessiva di apette per le strade del centro: da chi vendeva vestiti a chi spremeva arance. Fra le apette messe sotto accusa c’era anche l’Apemalandra, una delle pioniere di questo genere di commercio. Nata fra l’altro con un intento sociale: vendere a Forte i vestiti confezionati dalle reclusi di San Vittore e altre case dell’hinterland milanese.

La società aveva impugnato il regolamento ritenendo che fosse in contrasto con tutte le norme, sia di origine europea che nazionale, grazie alle quali negli ultimi anni è stato liberalizzato il settore.

Il Tar, invece ha accolto la tesi del Comune, rappresentato dal legale interno Giuliano Turri e ha ritenuto perfettamente operante l’articolo 98 della legge regionale Toscana sul commercio, che consente alle Amministrazioni comunali di individuare una parte del territorio, usualmente coincidente con il centro storico, particolarmente di tutela per le tradizioni, nel quale poter vietare attività non ritenute consone alle peculiarità di questa area.

«Inutile dire che siamo soddisfatti di questa decisione- ha dichiarato il vice sindaco Michele Molino- che coincide con la nostra volontà di salvaguardare le zone di particolare pregio ambientale».

In realtà le apette erano tutto fuochè poco dignitose, ma l’estate passata è stata caratterizzata dall’eccesso di fiscalismo da parte di tutti, dai vigili urbani ai commercianti.

Insomma ci sarebbe il famoso detto «est modus in rebus» perchè tutto si svolgesse nei termini giusti.

Pensiamo ai food truck. ovvero ai camion che preparano cibo da strada. In estate a Forte e Pietrasanta c’è stato addirittura un festival per raccogliere fondi per rimpiantare gli alberi dopo la tempesta del 5 marzo. Il Comune di Forte vince la causa contro le apette. Ma non demonizziamole. Quando sono carine fanno molto «Souvenir d’Italie».

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