Lutto
Nei guai per le frasi pesanti a una minorenne
Ventenne segnalato alla procura dopo la denuncia della madre. Nulla a che vedere con la bufala su Fb
PIETRASANTA. Fece degli apprezzamenti volgari ad una ragazzina di tredici anni mentre quest’ultima si recava in una palestra di Marina di Pietrasanta. Ma grazie al numero di targa dell’automobile sulla quale si trovava, i carabinieri sono riusciti ad identificarlo e segnalarlo alla Procura della Repubblica presso il tribunale. Apprezzamenti che sono costati assai caro ad un giovane poco più che ventenne residente in un comune versiliese.
L’episodio è accaduto ad agosto, ma è tornato alla ribalta dopo la voce rimbalzata negli ultimi giorni sul web (e soprattutto su Facebook) che un pedofilo si aggirerebbe nei pressi delle scuole per adescare studentesse all’uscita delle scuole. «Sono due episodi completamente slegati fra loro» sottolineano gli inquirenti che ribadiscono come non vi sia alcuna conferma che un maniaco si aggiri in questi giorni per le scuole della zona.
L’episodio in questione risale, come detto, all’estate scorsa. E fu denunciato da una mamma che - dopo avere raccolto le confidenze della figlia, comprensibilmente spaventata per la brutta avventura vissuta - si rivolse ai carabinieri della stazione di Marina di Pietrasanta per raccontare nei minimi dettagli quando accadutole.
La ragazzina, mentre stava recandosi a una palestra di Marina, fu infatti avvicinata da un giovane poco più che ventenne che, a bordo di una Panda di colore verde, le fece una serie di apprezzamenti volgari. E lo stesso giovane si rese protagonista di un episodio simile pochi giorni più tardi nella zona delle poste. In entrambi i casi, comunque, non vi è stato alcun contatto fisico fra il giovane e le due ragazze prese di mira. Ma il tutto si è limitato appunto a delle frasi pesanti.
Grazie ad una persona che riuscì ad appuntarsi il numero di targa della Panda su cui si trovava il giovane, però, i carabinieri della stazione di Marina di Pietrasanta sono riusciti a risalire all'identità del giovane segnalandolo appunto alla Procura.
Dunque niente a che vedere con il tam tam rimbalzato nei giorni scorsi su Facebook su un uomo sulla cinquantina che su una mini blu con tettino bianco avvicinerebbe i bambini nella zona di Capezzano. Il cinquantenne sulla mini blu a Capezzano che cerca di adescare bimbi vicino alla scuola è una bufala, il ventenne su una panda verde che l’estate scorsa a Marina faceva apprezzamenti volgari a ragazzine a Marina invece no.
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