Il Tirreno

Versilia

Il peschereccio Giumar è tornato in porto

Il peschereccio Giumar è tornato in porto

È stato alato sulla banchina Sandorino e posto sotto sequestro. Oggi il primo sopralluogo

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Si sono concluse nel primo pomeriggio di ieri le complesse operazioni di recupero del peschereccio "Giumar", affondato presumibilmente il 28 ottobre a cinque miglia dal porto di Viareggio, su un fondale di 18 metri. Le operazioni sono risultate difficoltose per l'eccessivo peso raggiunto dal relitto (oltre 35 tonnellate), anche a causa del fango presente a bordo. Visto che la galleggiabilità risultava compromessa - spiega la Capitaneria - si è optato per alare il Giumar presso la banchina Sandorino (quella destinata ai mezzi effossori ed in concessione alla Sasit-Del Pistoia) direttamente tramite la draga “Alfredo” della veneta Lmd Spa che, sabato sera, lo aveva trasferito in porto dal luogo dell'affondamento.

Preziosa è stata al'assistenza tecnica dei vigili del fuoco di Lucca, mentre una motovedetta della Capitaneria di porto ha vigilato sul regolare svolgimento della navigazione e delle attività portuali durante le fasi di alaggio.

Dalla giornata di ieri, sono state impegnate nel recupero le ditte specializzate Lmd, Underwater Service, Hobbymare, Termopetroli Versilia e Cucurnia Massimiliano, con il supporto del Club nautico Versilia.

Una volta assicurato a terra, il relitto del Giumar è stato sottoposto a sequestro per permettere al personale della Capitaneria di porto di esperire nei prossimi giorni tutti gli accertamenti tecnici utili ad individuare le probabili cause del sinistro.

Per questa mattina è previsto il primo sopralluogo, con un ingegnere del Rina che avrà l’incarico di ausiliaro di pg, al fine di redigere il rapporto più completo dal punto di vista tecnico.

Il peschereccio è stato trovato in condizioni di pilota automatico inserito e niente - stando ai primi rilievi - fa pensare che l’imbarcazione abbia subito un incidente prima dell’affondamento.

Oggi, molto probabilmente, sarà anche il giorno in cui il corpo di Nello Simonetti, 48 anni - ritrovato al largo del promontorio di Portofino - potrà essere restituito ai familiari che fisseranno così la data per i funerali.

Resta disperso Fabrizio Simonetti, 52 anni, il più esperto tra i due pescatori a bordo del “Giumar” il giorno della scomparsa. (d.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze