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Il declino della piscina dove crescono le promesse del nuoto

di Simone Pierotti
Il declino della piscina dove crescono le promesse del nuoto

Il comitato che da anni gestisce l’impianto è costretto a vivere alla giornata in attesa del nuovo bando comunale

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VIAREGGIO. Andrea Cedrón è una nuotatrice peruviana prossima alla partecipazione ai Giochi olimpici di Rio de Janeiro ad agosto: per prepararsi al grande appuntamento aveva scelto, tra una miriade di impianti a disposizione, la piscina di Viareggio. Appunto: aveva scelto. «Mio malgrado le ho dovuto rispondere di no», racconta Adolfo Buonaccorsi, allenatore della Tirrenica Nuoto. «Non ci sono i presupposti. Avremmo fatto una figuretta». Eccola, la fotografia impietosa delle condizioni in cui versa la piscina comunale, l’unica presente sul territorio di Viareggio. Giusto un anno fa bambini e genitori erano scesi per strada a manifestare a fianco del Casa, il comitato che da anni gestisce l’impianto e che aveva lanciato il segnale d’allarme sugli alti costi di gestione. A distanza di dodici mesi, con il fallimento della Viareggio Patrimonio e con gli impianti sportivi che tornano in mano al Comune, nulla è cambiato. Anzi.

Vorrei ma non posso. Cedrón si era rivolta al comitato Casa grazie al passaparola di Jessica Cattaneo, nuotatrice italoperuviana trasferitasi in Versilia (lo zio abita a Querceta) e rimasta soddisfatta dei suoi allenamenti a Viareggio in vista dei Giochi Panamericani della scorsa estate. Talmente soddisfatta da proporla alla sua compagna di squadra in nazionale che punta dritta alla sua seconda partecipazione olimpica consecutiva. La piscina intitolata a Mussi, Lombardi e Femiano, gli stessi agenti di polizia che danno il nome a un meeting di nuoto ormai emigrato a Massarosa, l’avrebbe accolta ben volentieri. Ma la realtà è fin troppo impietosa. «Ho dovuto dirle di no e sottolineo “purtroppo”, perché sarebbe stata una bella opportunità, per noi e per l’intera città. Questa piscina ha spesso ospitato prestigiose competizioni organizzate dalla Federnuoto come la Coppa Brema, tanto che il comitato regionale ha sempre avuto un’occhio di riguardo per Viareggio».

Non solo sport. Ma soffermarsi solo sull’attività agonistica sarebbe riduttivo, se non addirittura ingeneroso. Perché nella corsia di fianco a quella dei giovani atleti che portano il nome di Viareggio in tutta la Toscana nuotano persone di ogni estrazione sociale. «Abbiamo una convenzione con l’Asl per gli anziani, ospitiamo i ragazzi della cooperativa Crea ma anche gli studenti del liceo sportivo del Piaggia e quelli dell’istituto nautico. Qui abbracciamo tutte le fasce d’età di Viareggio. Provate a pensare cosa significherebbe fermare tutto questo». Il vero nodo, in realtà, non sono i corsi o gli allenamenti: sono gli “eventi di pubblico spettacolo”, categoria che racchiude i saggi di sincronizzato, le gare di nuoto e le partite di pallanuoto. Per rimanere a Viareggio dovrebbero svolgersi a porte chiuse: “Impensabile”.

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Quale futuro? Tra i tanti “si dice” e le chiacchiere al bar i gestori della piscina sanno ben poco di quello che si discute nei corridoi del municipio. «Finora abbiamo incontrato gli assessori Mei e Servetti e il liquidatore della Viareggio Patrimonio, ma le uniche novità arrivano dalla lettura dei giornali», dichiara Franca Zappelli del comitato Casa. «Anzi, l’ultima comunicazione ufficiale con la Patrimonio risale a marzo, quando il loro avvocato ci intimò di chiudere: da allora di documenti scritti nemmeno l’ombra». Secondo la vulgata, ad aprile dovrebbe essere indetto un bando per rinnovare la gestione della piscina. «Noi, per il momento, andiamo avanti consapevoli che non ci sono prospettive - prosegue Zappelli - viviamo di settimana in settimana. Tutto quello che chiediamo è solo un po’ di chiarezza: il bando può anche essere una soluzione percorribile, ma vorremmo conoscere condizioni e tempistiche in modo da programmare il nostro futuro».

La buona notizia. Se non è un miracolo, poco ci manca: pur in situazione di emergenza le società viareggine portano (faticosamente) avanti la loro attività agonistica. Con risultati straordinari: gli Esordienti B della Tirrenica hanno chiuso al secondo posto il campionato regionale, due ragazzi della categoria Juniores hanno rappresentato l’Italia ai Giochi Olimpici Europei di Baku, il Nuoto Viareggio ha ottenuto la promozione nella serie C di pallanuoto maschile dettando legge nelle piscine di tutta la Toscana. «Anche per questo motivo non abbiamo mai pensato di fermarci, neppure per un giorno solo - confessa Buonaccorsi - perderemmo il patrimonio che abbiamo costruito in questi anni». In un paese di grande cultura sportiva una storia del genere sarebbe finita su tutti i quotidiani nazionali e avrebbe smosso le coscienze. E invece siamo a Viareggio, città una volta descritta come accogliente e oggi schiacciata dall’indifferenza, dall’ingratitudine e dall’inedia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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