Sicurezza
Crolla un’autogru: terrore nel porto
Il mezzo perde l’equilibrio e precipita al suolo: tutti illesi
VIAREGGIO. Meglio non poteva proprio andare. Perché ieri mattina, quando la gigantesca autogru della ditta Cucurnia che stava spostando un invaso all’interno del porto si è improvvisamente rovesciata su un lato, si è davvero temuto il peggio. Per chi, come Mauro Cucurnia, titolare della conosciutissima ditta che porta il suo nome, l’autogru la stava guidando dall’interno della cabina; per l’operaio a terra che lo stava aiutando nella manovra; per quanti, in una giornata lavorativa come quella di ieri, sarebbero potuti passare da lì sotto; e, in ultimo, per le imbarcazioni che si trovavano a pochi metri dalla gru, soltanto sfiorate da quel braccio d’acciaio di svariate tonnellate che è improvvisamente stramazzato a terra. Insomma, una serie di fortunatissime coincidenze ha fatto sì che uno spettacolare incidente sul lavoro potesse trasformarsi in una vera e propria tragedia.
Tutto succede intorno alle 10 di ieri mattina all’interno della banchina Lenci, nella zona interna del porto di fronte all’area dell’ex LatinoAmericano. Qui una autogru della ditta Cucurnia, specializzata in noleggi di piattaforme e scale aeree, sta lavorando per spostare un invaso dove dovrà essere alata una imbarcazione per permettere dei lavori di manutenzione allo scafo. Un lavoro facile facile per chi, come Mauro Cucurnia, è abituato da anni a manovrare la gru in condizioni ben più difficili e complesse. Eppure qualcosa non va nel verso giusto. Mentre dal piazzale un suo operaio lo aiuta nelle operazioni di messa in sicurezza del mezzo, inizia il sollevamento e la movimentazione dell’invaso in ferro (una sorta di pesante piedistallo su cui poggiare la barca una volta alata e che in gergo viene detta “sella”).
Forse per l’apparente facilità del lavoro che induce a sottovalutare la manovra, forse per un guasto o un cedimento di una qualche componente dell’autogru, il gigantesco macchinario d’acciaio si piega improvvisamente su un lato e precipita verso il suolo. Sono istanti di vero e proprio terrore, visto che la gru fuori controllo si schianta su un lato e resta paurosamente in bilico su un lato. Se la vede brutta anche Mauro Cucurnia, che assiste alla scena dall’interno dell’abitacolo che rimane quasi piegato su un fianco, appoggiato soltanto alle gomme di destra.
Il braccio della gru, con tutto il suo peso, va invece ad appoggiarsi proprio sulla “sella” che sta cercando di spostare, facendo la barba agli scafi delle imbarcazioni che sono a terra nelle immediata vicinanze. E, soprattutto, nessuno viene travolto sotto la mole della gru. E tutti tirano un sospiro di sollievo per lo scampato pericolo.
Naturalmente l’incidente non può dirsi archiviato con il fortunato epilogo. Capitaneria di porto da una parte, tecnici del servizio di prevenzione e sicurezza sul lavoro dell’Asl dall’altro dovranno adesso cercare di ricostruire cosa è accaduto in quei brevissimi istanti e perché l’autogru non sia rimasta regolarmente in piedi ma sia precipitata al suolo. E se quanto è accaduto sia dovuto ad un errore umano oppure ad un difetto dell’autogru utilizzata. Accertamenti che richiederanno adesso tempo e grande attenzione.
L’Asl dovrà verificare se siano state adottate le giuste procedure e le necessarie precauzioni attraverso le testimonianze dei lavoratori presenti e dei testimoni che hanno assistito alla scena. La Capitaneria di porto ha invece già iniziato l’acquisizione delle certificazioni e delle abilitazioni in possesso della ditta e dei suoi dipendenti. Di certo, però, un incidente del genere non dovrà più verificarsi. Anche perché le probabilità che tutto vada nel verso giusto come accaduto ieri sono davvero scarse...
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