Gioco
Tiro al bersaglio contro un gattino, il padrone fa denuncia ai carabinieri
Ora il micio Gollum sta meglio: è stato operato in una clinica veterinaria a Viareggio Il brutto episodio è avvenuto ad ottobre ad Azzano di Seravezza, e non sarebbe il primo caso in zona
SERAVEZZA. Come se la vita di un essere vivente – anche se animale - valesse quanto quella di un bersaglio mobile di un videogioco. E spezzarla con un sol colpo di fucile fosse solo un momento di goliardia, per aver fatto centro. Ma etica a parte, dietro la vita di un gatto domestico indifeso ci sono anche gli affetti di una famiglia.
Come per Gollum, il micio di un ragazzo di Azzano, oggi vivo per miracolo, dopo che qualche crudele gli ha sparato nella pancia. Molto probabilmente per divertirsi con un fucile ad aria compressa. Adesso Gollum – un gatto meticcio nero a pelo lungo - si è ripreso, è tornato a mangiare, e dovrà rimanere sotto osservazione per un paio di mesi. Perché nel suo fegato c’è ancora il piccolo proiettile (diavoletto nel gergo) di piombo che gli si è conficcato lì. E il rischi, anche se lieve, è l’avvelenamento.
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I veterinari della Clinica Campo d’Aviazione di Viareggio hanno preferito non rischiare di effettuare un'operazione, per non incorrere in una emorragia. Il fattaccio è successo un paio di settimane fa ad Azzano. Il padrone felinoto ha deciso di denunciare il fatto solo adesso. «Quella sera di ottobre Gollum non mi aveva accolto al mio rientro insieme agli altri gatti – racconta Carlo Di Luigi – era nascosto e rannicchiato che miagolava. Ho visto subito ferita e sangue, così l’ho portato in clinica a Viareggio. Non pensavo gli avessero sparato»
A scoprirlo la radiografia, che ha evidenziato la presenza di un corpo estraneo di 6 mm nel fegato del di 2 anni e mezzo.
«La veterinaria mi ha spiegato che un caso simile gli era capitato qualche mese fa, e la forma che appare dalla radiografia – prosegue Luigi Di Carlo – è quella di un diavoletto». Dunque – ci ha spiegato Luigi - il suo gatto non è stato colpito da per sbaglio da un cacciatore, ma da un fucile ad aria compressa che spara un diavoletto alla volta. Armi non a scoppio, sma ugualmente molto pericolose e potenti.
«I miei gatti – prosegue Luigi, che fa parte anche dell’associazione Nati Liberi – non si allontanano molto, e sono pure dei fifoni che le prendono dagli altri mici. Chi ha sparato voleva cogliere un gatto».
Luigi ha già sporto denuncia ai carabinieri di Seravezza. Che tuttavia non potranno risalire al colpevole dato che quelle armi non devono essere dichiarate.
«A quanto pare c’è qualcuno che si diverte a fare il pistolero – accusa Luigi – e la cosa grave è che lo fa vicino alle abitazioni, in paese, dato che i miei gatti rimangono ad un breve raggio di distanza. Mi dispiace che sia successo ad Azzano. Chi ha fatto questa stupida cosa poteva prendere un bambino».
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