Attenzione
Ritrovato uno dei corpi È quello di Nello Simonetti
I due pescatori erano dispersi in mare da mercoledì della scorsa settimana La corrente ha spinto il cadavere fino a largo del promontorio di Portofino
VIAREGGIO. Davanti a Portofino, dodici miglia a largo, in balia del mare da otto giorni, con indosso ancora gli abiti da lavoro. È qui che il mare ha portato Nello Simonetti, 48 anni, un figlio ancora piccolo. Uno dei due pescatori viareggini dispersi in mare da mercoledì della scorsa settimana. A riconoscerlo sono stati i familiari, accorsi in Capitaneria a Viareggio appena avvisati del ritrovamento di un cadavere in acqua. Alla guardia costiera viareggina, guidata dal comandante Davide Oddone, i colleghi di Santa Margherita Ligure hanno mandato alcune foto che sono servite all’identificazione. In particolare quella del tatuaggio - una tigre - che Simonetti aveva sulla spalla sinistra. È stato questo l’elemento che ha sciolto ogni dubbio. Ed i familiari dell’uomo sono immediatamente partiti per raggiungere l’obitorio dell’ospedale San Martino di Genova dove il corpo del loro caro è stato portato dopo il recupero da parte della motovedetta della guardia costiera ligure, avvenuto alle 15,30. Nello Simonetti, al momento del ritrovamento, indossava una maglietta verde militare e pantaloni scuri, gli stessi abiti con i quali si era imbarcato sul peschereccio “Giumar” affondato ed in attesa di recupero.
A dare l’allarme alla sala operativa della Capitaneria di porto di Genova era stata una nave da carico olandese, proveniente da Catania e diretta a Genova, che lo aveva avvistato in mare quando - intorno alle 14,30 - si trovava in navigazione ad oltre 12 miglia dal promontorio di Portofino. All’imbarcazione è stato disposto di fermarsi ad attendere l'arrivo in zona della motovedetta, in modo da facilitare l'individuazione in mare del cadavere per l’equipaggio della guardia costiera ed il recupero.
Mentre il corpo del pescatore inizia il proprio viaggio verso l’obitorio, ecco da Viareggio la certezza che si tratta proprio di Nello Simonetti. Momenti di grande tensione e grande solidarietà umana, quelli vissuti nella sala operativa della guardia costiera viareggina. Dove il comandante Oddone, insieme a tutto il personale, da una settimana non ha mollato ricerche e definizione delle procedure per avviare il recupero del relitto.
Del ritrovamento del corpo è stata data immediata notizia al magistrato di turno della Procura della Repubblica di Genova, Francesco Cardona. Solo domani si saprà quando il corpo di Simonetti farà ritorno in Versilia, passando il caso nella competenza della Procura di Lucca che ha fin qui seguito passo passo la vicenda e attende il recupero del peschereccio per farsi un’idea più chiara sulla dinamica dell’incidente.
Nello, cugino di Fabrizio Simonetti (52 anni), era imbarcato sul peschereccio per dare una mano in sostituzione del proprietario della barca che per un paio di giorni era impegnato a terra. I due potrebbero essersi trattenuti in mare per fare una cala in più. Anche se mercoledì - la cella del telefonino dà segnale fino alle otto del mattino circa - ancora non c’era il cattivo tempo che poi si sarebbe scatenato nella notte. Resta davvero un mistero, ancora, cosa possa averli fatti finire in mare. Visto anche che il peschereccio, ispezionato e filmato sott’acqua, non sembra avere segni di urto.
Appresa la notizia, è arrivato il cordoglio del sindaco Giorgio Del Ghingaro: «Un grave lutto ha colpito al cuore Viareggio e la sua marineria. Sono stati giorni di attesa e di ricerche frenetiche, ma anche di solidarietà. Poi l'epilogo più triste mette un punto, ma non placa l'ansia per la sorte del cugino di Nello, Fabrizio Simonetti. L'amministrazione è vicina alle famiglie: a chi purtroppo da oggi non può più sperare e a chi ancora aspetta, sulla banchina del porto».
La senatrice del Pd, Manuela Granaiola, scrive: «Abbiamo tutti sperato in un epilogo diverso della vicenda, ma ancora una volta il duro lavoro del pescatore ha dimostrato con tutta la sua crudeltà quanti sono i rischi ed i pericoli che si corrono in mare».
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