Sicurezza
L’appello a Del Ghingaro: rilancia l’edilizia
I cittadini su Facebook: con il regolamento urbanistico si torna a investire. Lui: ci stiamo lavorando
VIAREGGIO. «Sindaco, fai ripartire l’edilizia». L’appello viene rivolto con forza in questi giorni a Giorgio Del Ghingaro, che su Facebook ha postato uno dei consueti messaggi in cui fa capire che va avanti nonostante tutto e tutti.
Ebbene, sono numerosi i cittadini che invitano Del Ghingaro a rimettere mano al regolamento urbanistico. Non per cementificare ancora di più la città, che già ne ha avuto abbastanza. Ma per dare la possibilità ai privati di investire sulle loro vecchie abitazioni, facendo così ripartire una bella fetta di economia.
Colpisce, in particolare, il messaggio che gli lascia un cittadino. «Sono lucchese ma Viareggio è la mia seconda città. Vederla come questi ultimi anni in questo stato di degrado e abbandono mi ferisce il cuore. La mia famiglia ha un immobile stile Liberty a Città Giardino sul quale vorremo investire e ripristinare. Sono quattro anni che chiediamo un cambio d’uso prima sotto Lunardini, poi con Betti. Caduti entrambi, niente in mano se non già molti soldi spesi per progetto di architetto e varie consulenze. Come noi molti privati. Le casse comunali ne beneficerebbero molto, visti i buchi delle precedenti gestioni irresponsabili. Daremmo del lavoro anche alle imprese, rivalutando il locale, arricchendo la città. Speriamo nella tua sensibilità ben dimostrata a Capannori. Nel nostro bel Paese siamo soffocati da burocrazia ed ottusità e pochissima lungimiranza».
La questione dell’edilizia è stata uno dei temi anche della campagna elettorale. Sia per i grandi piani che per l’edilizia privata. Tra i grandi piani c’è da capire cosa si vuole fare, ad esempio, su porto ed ex Salov: sul primo c’è un progetto di allargamento a Ponente, con inglobamento di parte della Passeggiata, di cui si parla tanto ma senza vere e proprie mosse ufficiali. L’ex Salov è un caso complesso: quelle cisterne oleose e quelle strutture in decadenza sono qualcosa di inguardabile, ma per rimuoverle servono tanti soldi. E chi ne ha la proprietà vuole che sia dato il via a un maxi-progetto per case e negozi.
Per quanto riguarda il regolamento urbanistico, tra i nodi da sciogliere c’è quello del limite minimo per un appartamento. Attualmente è 60 metri quadrati: tante le richieste di abbassarlo a 50, per non dire a 45. Il sindaco ha promesso novità a breve ai tanti che gli hanno scritto, assicurando che l’amministrazione sta lavorando sull’argomento.
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