Il dolore
«C'è un pedofilo davanti alla scuola». Ma è una bufala
Falso allarme a Pietrasanta dove per tutto il giorno si sono rincorse e amplificate voci risultate infondate circa la presenza di una persona che minacciava i bambini
PIETRASANTA. «Una bufala bella e buona», fanno sapere dal Comando di polizia municipale. Già, una bufala, ma il tam tam rimbalzato nella giornata di ieri su Facebook dove si segnalava l’inquietante aggirarsi davanti alle scuole - a Marina di Pietrasanta come a Capezzano - di un cinquantenne intento ad avvicinare i bambini per poi caricarli sulla propria auto, ha fatto trascorrere qualche ora di panico a molti genitori.
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Le segnalazioni arrivate alle forze dell’ordine sono state ovviamente verificate. Risultato: nessuna persona sospetta, nessun bambino minacciato. Stop. Anche se c’è stato poi qualcuno che, nonostante le rassicurazioni, ha rilanciato parlando di un altro presunto pedofilo che si sarebbe accostato con la propria auto ad una bambina nelle vicinanze di una scuola di Tonfano.
Vicenda dunque chiusa? Staremo a vedere. Sullo sfondo resta però l’uso, disinvolto, dei social network: è vero, talvolta è meglio - come nel caso di ieri - preoccuparsi anziché ignorare. Eccedere, però, può essere stupido. E soprattutto si rischia di fare dei danni contro persone innocenti sfociando nella vera e propria calunnia o ancora nell’allarmismo immotivato.
L’avviso ai naviganti, in questo caso, è dunque quello di fare attenzione anche perchè le bacheche di Facebook sono palestre virtuali fino ad un certo punto. Il rischio di andare oltre può infatti costare, in termini giuridici, molto caro allo sprovveduto di turno.
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