Gioco
Sciopero nei supermercati per il rinnovo del contratto
I lavoratori incrociano le braccia sabato in tutta Italia e anche nelle Coop: i sindacati considerano inaccettabili le proposte delle aziende della distribuzione
VIAREGGIO. Attenzione alla spesa, domani. Giornata nella quale le segreterie nazionali di FilcamsCgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno proclamato sciopero per l'intera giornata. Incrociano le braccia lavoratrici e lavoratori delle aziende aderenti a Federdistribuzione, Confesercenti e Distribuzione Cooperativa. Sarà sciopero, dunque, in aziende come Esselunga, Coop, Carrefour, Pam, Metro, Ovs e molte altre per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro.
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Da quasi due anni, infatti - si legge nel comunicato dei tre sindacati - «questi tre contratti sono scaduti e non si è giunti ad un rinnovo. Le motivazioni risiedono nella volontà delle aziende aderenti alle tre associazioni datoriali di tagliare drasticamente sul costo del personale, andando a toccare sia le retribuzioni che alcuni aspetti della regolamentazione dei rapporti di lavoro. Siamo in un contesto senza precedenti, in cui l'attacco gravissimo è non solo ai contratti collettivi - strumento fondamentale di negoziazione delle condizioni di lavoro - ma anche ai contratti integrativi aziendali e più in generale a come si entra nel mondo del lavoro e a come se ne esce, se pensiamo ai cosiddetti contratti a tutele crescenti (leggi inesistenti), ai licenziamenti facili, alla drastica riduzione degli ammortizzatori sociali e a tutto il complesso di norme ora previste dal Jobs Act».
Un nuovo sciopero è già indetto per sabato 19 dicembre: «Perché è inaccettabile il sacrificio chiesto dalle aziende e dalle cooperative. Ciò che viene messo in discussione è la dignità del lavoro ed è l'ora di mobilitarsi in difesa dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici ai quali si fa pagare il prezzo di una crisi che in parte è reale, in parte viene usata come pretesto ma che soprattutto non sono i lavoratori ad aver creato».
L’astensione dal lavoro - informano i sindacati - avverrà per il turno completo del lavoro giornaliero.
Per quanto riguarda, inoltre, le imprese della distribuzione cooperativa i sindacati danno un giudizio oltremodo negativo sulle proposte avanzate al tavolo della trattativa: «Le imprese avanzano richieste finalizzate ad abbassare nettamente salario e diritti dei lavoratori». Filcams, Fisascat e UiltuCs considerano «inaccettabili le proposte del Movimento cooperativo, e ribadendo i contenuti della piattaforma sindacale, chiedono di procedere al rinnovo del Ccnl».
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