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Versilia

Regolamento urbanistico: esposto per danno erariale

PIETRASANTA. «Prima hanno smantellato gli uffici comunali, poi hanno innescato un clima di sfiducia intorno al piano e poi ancora hanno gettato fango su chi li ha preceduti solo per mascherare la...

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PIETRASANTA. «Prima hanno smantellato gli uffici comunali, poi hanno innescato un clima di sfiducia intorno al piano e poi ancora hanno gettato fango su chi li ha preceduti solo per mascherare la loro incapacità». Parole durissime, quelle di Rossano Forassiepi, Pd, in replica all’accusa di un regolamento urbanistico, varato un anno fa dal centro-sinistra, definito «incomprensibile e ingestibile» dall'assessore Daniele Mazzoni e ancora dai rappresentanti dei professionisti presenti nel tavolo tecnico. «Dall'agosto del 2014, quando il regolamento entrò in vigore, abbiamo evaso un centinaio di pratiche. Bene, se è incomprensibile, come dicono, abbiano il coraggio di annullare tutti i permessi e gli atti rilasciati dal 20 agosto di un anno fa. Addirittura Mazzoni parla di 1700 pratiche bloccate, fra domande di condono, atti dell'edilizia, autorizzazioni paesaggistiche: ma non facciamo ridere" rimarca Forassiepi che aggiunge.

«La politica edilizia e urbanistica di questa amministrazione dimostrano tutto il fallimento dell’azione svolta in questi mesi da Mazzoni e dal suo staff. Con le scelte effettuate di riorganizzazione hanno peggiorato le cose, con l’atteggiamento disfattista hanno indotto nei tecnici interni e esterni solo incertezza e dubbi che determinano ritardi e danni. Con le promesse da marinaio di varianti ad hoc hanno indotto vane speranza nei cittadini. La scelta del nuovo orario di ricevimento - continua il capogruppo del Pd - è completamente sbagliata ed i tecnici e cittadini ne sanno qualcosa. Non esiste che fino ad una certa data il piano fosse chiaro e gestibile ed ora, con la nuova amministrazione e i nuovi referenti, sia diventato tutto incomprensibile ed incoerente. Siamo stufi che continuino a giustificare le loro incompetenze inventando scenari catastrofici e lesivi per la comunità. Abbiamo invece lasciato in dote un piano urbanistico nuovo, moderno, che consente molti interventi che prima erano impensabili, che ha stimolato positivamente l’economia locale legata all’edilizia. Loro stessi ammettono che c’è un incremento dell’attività e questo è possibile proprio grazie a quel piano che noi abbiamo fatto e che ora vogliono demolire solo per incapacità a gestirlo. La contraddizione magistrale è l' affidamento allo stesso consulente esterno - Cardellini, ndr - che da un lato a loro dire avrebbe prodotto o concorso a produrre un impianto normativo non chiaro, dall’altro gli affidano un incarico per avere aiuto.In realtà non c’è ne l’intenzione e nè la capacità di far funzionare uno strumento che potrebbe essere il motore della ripresa economica».

Forassiepi evoca infine un possibile esposto per danno erariale. «Assegnare un incarico ben remunerato ad un professionista esterno per avere delle note interpretative quando i progettisti del piano, e dunque i principali referenti, sono altri, tra cui anche attuali dipendenti del Comune non ci sembra scelta equilibrata: di questa scelta ne risponderà chi di dovere perché è nostra intenzione verificare la coerenza della necessità di conferire un incarico esterno, perciò spendere denaro pubblico, quando le professionalità interne ci sono e a costo zero».

Con missiva finale ai professionisti che partecipano al tavolo tecnico: «Le loro affermazioni non siano strumentalizzate dalla politica». (l.b.)

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