Il Tirreno

Versilia

Postini nel mirino dei ladri a Viareggio

di Claudio Vecoli
Postini nel mirino dei ladri a Viareggio

Nove furti in soli due mesi: i colpi sono stati messi a segno al Marco Polo, Darsena, Migliarina e Bicchio. I malviventi ignorano la posta ordinaria e prendono solo le raccomandate

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VIAREGGIO. Nove colpi messi a segno nel giro di un paio di mesi. Tutti ai danni di postini in servizio a Viareggio. E con un unico obiettivo: le raccomandate. Ha i contorni di un vero e proprio giallo quanto accaduto ad alcuni portalettere che consegnano la corrispondenza in città. Da qualche tempo, infatti, sembra esserci una banda specializzata nei furti di lettere. O, meglio ancora, di raccomandate. Già, perché i ladri, dalla borsa della corrispondenza dei postini presi di mira, scelgono solo e soltanto le raccomandate.

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I nove furti messi a segno (e denunciati) sono tutti concentrati nel giro di un paio di mesi. La cartina dei colpi, invece, è decisamente più a macchia di leopardo. La frequenza maggiore è stata al quartiere Marco Polo e in Darsena, ma sparizioni di raccomandate si sono registrate anche a Bicchio e alla Migliarina.

La tecnica utilizzata è più o meno sempre la stessa. I banditi scelgono un postino e lo seguono mentre effettua il giro della corrispondenza e, non appena la loro ignara vittima si allontana anche solo qualche istante per una consegna, piombano sulla borsa della posta e fanno sparire nel giro di pochissimi secondi il pacco con tutte le raccomandate in distribuzione quel giorno, ignorando tutto il resto della corrispondenza. Naturalmente quando il portalettere torna alla bici o allo scooter, si rende conto che qualcuno ha messo le mani nella borsa e ne ha alleggerito il contenuto. Ma a quel punto dei ladri non c'è più traccia. Né tantomeno della refurtiva.

I casi, come detto, sono sempre più numerosi. E - circostanza su cui stanno lavorando gli inquirenti - si ripetono anche in altre zone della Toscana. Furti di raccomandate, infatti, si sono registrati anche a Pisa, a Firenze e perfino in altre regioni del centronord. Senza contare il caso più clamoroso che ha avuto come protagonista le poste di Massa dove i ladri sono entrati direttamente all'interno dell'ufficio centrale portando via - anche in quel caso - solo e soltanto le raccomandate.

Il rompicapo maggiore, per gli inquirenti, è innanzitutto capire qual è l'obiettivo della banda. Ovvero, ciò che realmente il ladri cercano fra le raccomandate che rubano. Difficilmente, infatti, tramite raccomandata vengono spedite somme di denaro (e se ciò avviene, generalmente è tramite assegni circolari difficilmente riscuotibili da chi non è l'intestatario). Scartata l'ipotesi dei soldi, polizia e carabinieri sono propensi a credere che i malviventi cerchino altro. E l'altro in questione è ancora tutto da chiarire: potrebbero essere le nuove carte di credito o i bancomat inviati dalle banche ai propri clienti (ma proprio per motivi di sicurezza questi vengono generalmente spediti separatamente dal codice pin con cui utilizzarli) come potrebbero essere i documenti spediti per posta (ad esempio le nuove patenti di guida). Ma si tratta solo di ipotesi.

La cosa certa, invece, è che tra i postini si è creato un comprensibile allarme. Portarsi dietro il borsone con tutta la corrispondenza durante le consegne è infatti impresa pressoché impossibile. E il fatto che si muova una banda specializzata in questo genere di furti non lascia certo tranquilli coloro che sono addetti alle consegne.

A cercare di porre un riparo ci hanno allora provato le poste. Innanzitutto riparando i portapacchi di cui sono dotati gli scooter dei postini, gran parte dei quali risultano rotti (e adesso in via di sistemazione). E poi dotando i portalettere di una seconda borsa più piccola (e di conseguenza più leggera) dove conservare esclusivamente le raccomandate da portarsi sempre dietro. Ma fra i postini la speranza è naturalemente che la banda possa essere sgominata al più presto. E che le raccomandate non siano più un incubo.

 

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