Il Tirreno

Versilia

Incassa la pensione d’invalidità del compagno morto 8 anni fa

di Claudio Vecoli
Incassa la pensione d’invalidità del compagno morto 8 anni fa

Dal 2007 ad oggi si era illecitamente impossessata di 32mila euro che ora dovrà restituire all’Inail I carabinieri l’hanno aspettata dopo l’ennesimo prelievo all’uscita dell’ufficio postale di Ripa

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SERAVEZZA. Come tutti i primi giorni di ogni mese, da otto anni, anche lunedì era andata allo sportello dell'ufficio postale e, con in mano il libretto del compagno e la delega ad effettuare ogni tipo di operazione, aveva ritirato i 340 euro di pensione di invalidità che l'Inail aveva puntualmente provveduto a versare per un incidente sul lavoro di cui era stato vittima anni fa. Solo che il compagno - Alfonso Formica, classe 1962, residente a Querceta - era morto a soli quarantacinque anni la sera di Befana del 2007. E dunque a quella pensione non aveva più alcun diritto. Per più di otto anni, però, Cosetta Lombardi, 49 anni, residente a Vallecchia, compagna di Alfonso Formica, ha puntualmente incassato l'assegno. Fino a lunedì, quando all'uscita dall'ufficio postale di Ripa ha trovato ad attenderla i carabinieri della stazione di Querceta. Che l'hanno arrestata per truffa aggravata.

La vicenda, come detto, andava avanti da oltre otto anni. Ovvero da quando, malgrado la prematura morte del compagno, aveva continuato a percepirne la pensione di invalidità approfittando del fatto che era in possesso di una delega (quella autentica) che lui le aveva firmato prima della disgrazia. E siccome in molti sapevano della morte del suo convivente, la donna aveva adottato qualche precauzione per non farsi smascherare. Come quella di ritirare il denaro in uffici postali più grandi (come ad esempio quello di Pietrasanta) o, comunque, dove non era conosciuta. E fino a lunedì era sempre andata bene. Poi, però, anche di fronte al fatto che la donna aveva sempre dribblato le richieste sempre più pressanti delle poste legate ad una serie di adempimenti formali che il compagno non poteva più assolvere, qualcuno ha cominciato ad approfondire la questione. Ed è venuto alla luce che l'ex convivente continuava a ritirare la pensione nonostante la morte di colui che ne avrebbe avuto il diritto.

E' così scattato il piano per incastrarla alle proprie responsabilità. I carabinieri, venuti a conoscenza delle sue abitudini, hanno chiesto al personale degli uffici postali che solitamente frequentava di avvertirli nel momento in cui la donna si fosse presentata a riscuotere la pensione di invalidità. E quando lunedì la donna ha varcato la porta delle Poste di Ripa, è scattata la segnalazione. Nel tempo necessario a Cosetta Lombardi per prelevare i 340 euro i carabinieri hanno raggiunto l'ufficio e hanno atteso che uscisse. A quel punto l'hanno fermata e arrestata in flagranza di reato. Per lei è così scattato l'arresto per truffa aggravata.

Martedì mattina si è subito svolto il processo per direttissima in Tribunale a Lucca. La donna, tramite il suo avvocato, ha chiesto e ottenuto il patteggiamento rimediando un anno di reclusione e trecento euro di multa (pena sospesa perché fino a quel momento incensurata). Naturalmente, chiusa la vicenda giudiziaria, Cosetta Lombardi dovrà adesso restituire la somma indebitamente sottratta. Che, mese dopo mese, ha raggiunto la cifra di trentaduemila euro che l'Inail adesso rivorrà indietro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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