Il dolore
«Non era l’unico con cui aveva debiti»
Anche per la difesa di Roberto Romanini, seguita dagli avvocati Marco Taddei (nella foto) ed Elena Libone, quella di ieri è stata un’udienza importante nonostante i testimoni fossero quelli dell’accus...
1 MINUTI DI LETTURA
Anche per la difesa di Roberto Romanini, seguita dagli avvocati Marco Taddei (nella foto) ed Elena Libone, quella di ieri è stata un’udienza importante nonostante i testimoni fossero quelli dell’accusa. La strategia dei due legali - che su questo punto hanno controinterrogato a lungo i testi - è chiara: far emergere la complessa situazione economica di Stefano Romanini, che avrebbe avuto debiti non solo con il cugino. Insinuando quindi il dubbio che il mandante possa essere stato chiunque avesse delle questioni aperte con l’imprenditore edile camaiorese, freddato a 47 anni sotto casa con nove colpi di pistola.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
