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Versilia

L’illuminazione? Ci pensa la Mover

L’illuminazione? Ci pensa la Mover

E una quota dei soldi delle multe sarà utilizzata per asfaltare le strade

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VIAREGGIO. «Il contratto con Mover è particolarmente blindato... Le modifiche apportate sono quelle possibili. Ci siamo spinti fino a dove era possibile per non incappare nell’azione di responsabilità...» da parte del socio privato. Laura Servetti, assessore al bilancio presenta - fuori dall’ordine del giorno delle commissioni bilancio ed ambiente riunite insieme - la delibera di modifica di quel contratto Mover che lei stessa - oggi “prigioniera” della blindatura - da assessore della giunta Betti, voleva così modificato da giocarcisi la permanenza in nella giunta che accusava condizionata dai poteri forti, soci privati compresi.

Delibera Mover che arriva “fuori sacco” nel consiglio comunale di venerdì, con il solo parere di regolarità tecnica, perché quello di regolarità contabile è ritenuto necessario non sull’intero contratto modificato ma sui singoli provvedimenti di spacchettamento della Viareggio Patrimonio. Dalla società interamente pubblica a quella mista passano i tredici dipendenti del servizio dell’illuminazione pubblica e lo stesso servizio e gli otto addetti alla riscossione delle multe, altro servizio che dalla Patrimonio va a Mover. Dalle somme delle multe - si legge nella delibera - una quota sarà destinata ad ulteriori manutenzioni stradali oltre il milione e settecentomila euro che il socio privato oggi esegue da contratto e sul quale ricava il proprio guadagno (circa 300.000 euro l’anno).

Altre somme per le manutenzioni deriveranno dall’operazione sull’area ex Gasometro, destinata ad un parcheggio a silos la cui costruzione, opera sulla quale l’amministrazione Del Ghingaro si prende una pausa di riflessione, rimuovendo il vincolo di destinazione alle somme versate da socio privato per l’acquisizione delle azioni. Il sovrapprezzo (circa 200.000 euro) sarà destinato alle manutenzioni. Per quanto riguarda, invece, il parcheggio scambiatore alla Migliarina, l’opera rimane nel contratto, ma i tempi di realizzazione slittano e viene fissata una cifra limite per i lavori.

«Tra le novità - ha spiegato ancora l’assessore Servetti - quella che riguarda la nomina dell’amministratore delegato. Con il nuovo contratto dovrà avere il gradimento da parte del Comune». Così che non sarà una nomina ma un’investitura...

Dopo la fase prettamente tecnica - fa sapere l’amministrazione - «si aprirà quella contrattuale che vedrà seduti al tavolo sia Mover che i sindacati che l'amministrazione». (d.f.)

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