Il Tirreno

Versilia

Stop al parcheggio dei bus sull’area della gara Mover

di Donatella Francesconi
Stop al parcheggio dei bus sull’area della gara Mover

Dopo il progetto all’ex Gasometro salta anche quello alla Migliarina Su questi investimenti è stata calcolata la durata a 35 anni della privatizzazione

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VIAREGGIO. Niente parcheggi - all'ex Gasometro e alla Migliarina (scambiatore, oggi ritenuto inutile dall’amministrazione comunale) - per la Mover del futuro, quella del contratto che l'amministrazione comunale vuole rivedere d'intesta con il socio privato, rappresentato da Mario e Paolo del Pistoia, figlio e padre. Il terreno in centro città da quattromiladuecento metri quadrati è stato stimato in 550.000 euro prima delle privatizzazione avvenuta nel 2012. Passaggio necessario per ricapitalizzare l'azienda all'epoca interamente pubblica. Quello alla Migliarina, invece, era condizione di gara: non disporre di un terreno con le caratteristiche indicate nel bando comportava motivo di esclusione. Come accaduto all'impresa Varia costruzioni.

Il bando prevedeva un punteggio a partire dai seimila metri quadrati. Le carte del terreno in questione (al netto delle fasce di rispetto e di 4.000 metri quadrati gravati da vincolo di inedificabilità per asservimento a elettrodotto) danno una misura di 6.845 per un'area il cui valore è stato stimato dall'ufficio tecnico del Comune in 640.000 euro. Il Piano regolatore del Comune la classifica come destinata ad impianti per servizi ed attrezzature pubbliche. E qui era prevista - ancora secondo quanto fissato dal bando di gara prima e del capitolato Comune-Mover dopo, la realizzazione di un parcheggio scambiatore attrezzato per accogliere automezzi, merci ed autobus turistici, per immagazzinare merci per il successivo trasporto agli operatori del centro città, per noleggiare mezzi elettrici, per ricoverare bici rimosse «ed altre attività connesse ala mobilità urbana».

Il 28 dicembre 2012, il terreno torna (vedi scheda in questa pagina) nelle mani di una società in parte pubblica. Mover ha da subito, nella messa a disposizione del terreno, il godimento del bene. Che, però, passerà nella sua proprietà - dietro pagamento del valore di perizia cui sarà applicato il ribasso d'asta - solo nel 2047, allo scadere del contratto trentacinquennale tra Comune e socio privato. Quando da una società della sosta ne nasceranno due: quella del Comune, nella quale saranno conferiti i cespiti e i beni patrimoniali utilizzati per i servizi pubblici affidati alla società, oltre quelli utilizzati per l'attivazione dei nuovi servizi pubblici durante il periodo di riferimento; e l'altra, di totale proprietà del partner, alla quale verrà affidata per un ulteriore periodo non inferiore a 5 anni, rinnovabile al massimo di ulteriori 5 anni, la gestione del servizio della sosta a pagamento. Come da capitolato della privatizzazione.

Senza i due parcheggi la società interamente del Comune cosa si vedrà conferire? Questa "scatola" con cosa sarà riempita? Con il semplice acquisto - obbligato dalla gara - di un terreno seminativo? Difficile crederlo. E su questo aspetto dovrà dare risposte il nuovo contratto al quale l’amministrazione comunale sta lavorando.

Impresa complessa considerando che va ricostruito un contratto Mover che oggi è derivato dalla privatizzazione attraverso gara europea, con condizioni precise cui sottostare e definizione degli ambiti di attività dell'impresa - che sia svuotato dei due parcheggi. La durata del contratto tra Comune e Mover, infatti, è determinata in «anni 35 anni considerato che gli impegni del socio privato si esauriranno alla fine del periodo di ammortamento delle opere». Quali opere e quale ammortamento e quale durata del contratto - dunque - se i due parcheggi, a silos e scambiatore, verranno meno? Il lavoro dell’amministrazione oggi appare dunque teso a modificare le condizioni che determinano la durata del contratto Comune-Mover, i piani di ammortamento, proprietà dei terreni e relative stime. Ripartendo inevitabilmente da capo rispetto alla gara, alle condizioni poste, ai requisiti richiesti e agli esiti che la stessa gara ha avuto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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