Sicurezza
Pucciniano, stagione breve La lirica stringe la cinghia
Crisi di liquidità fino a febbraio e sono a rischio anche gli stipendi Trattativa con la Regione per le anticipazioni sul Fondo unico dello spettacolo
TORRE DEL LAGO. Liquidità a rischio fino a febbraio per la Fondazione Festival pucciniano, come comunicato ai sindacati nelle scorse settimane. A confermarlo è il direttore del Festival, Franco Moretti che, però, aggiunge: «Gli stipendi di ottobre riusciamo a garantirli…Forse con un piccolo ritardo, ma lo sapremo la prossima settimana».
Il sistema culturale viareggino è sempre più in bilico. Il Comune in dissesto non finanzia Festival Pucciniano e Carnevale, manifestazioni che al contributo pubblico locale si erano ben abituate. Al punto da essere ampiamente sostenute - lo certifica la relazione dell'ispettore del Mef, Luciano Cimbolini - attraverso mutui illegittimi, in quanto di investimento e dunque per legge destinati ad altro.
In Regione proprio in questi giorni il presidente Rossi ha dato un'accelerazione e gli uffici stanno assegnando i contributi 2015. Che per il Carnevale sono il milione e duecentomila euro di fatto già speso. Mentre la Fondazione lirica ha inviato in ottobre il Piano triennale che supporta la presa in carico, da parte della stessa Regione, del mutuo per la costruzione del Gran Teatro in riva al lago. Ma in ballo ci sono anche le anticipazioni sul Fondo unico per lo spettacolo, finanziamenti di cui la Fondazione gode e che la Regione solitamente anticipa. L'aspettativa è che si arrivi quanto prima alla definizione del contributo per il 2016.
Consapevoli che l'impegno non può che essere uno solo, soprattutto nei confronti degli Enti finanziatori: «Da qui in avanti - è il monito di Moretti - bisogna sapere che si possono spendere novanta centesimi. Il cuore oltre l'ostacolo l'abbiamo già buttato tante volte e ce l'hanno già mangiato i cani…». Insomma, non è tempo di fuochi d'artificio o nomi roboanti, Moretti lo lascia ben capire, ma è il momento di consolidare l'esperienza e la storia del Festival. Anche considerando che l'Organismo straordinario di liquidazione - al quale l'amministrazione Del Ghingaro ha rimesso il giudizio finale sulla ripatrimonializzazione della Fondazione - non si è ancora espresso ed il tempo utile scade a fine 2015. Se la risposta fosse negativa - ricorda Moretti - la strada non potrebbe che essere quella della liquidazione della Fondazione. Con relativo commissariamento da parte della Regione. Ma sulla ripatrimonializzazione c'è il parere contrario, ampiamente motivato, dei revisori dei conti del Comune. E la determina recentemente approvata dal Comune in banca conta zero, in quanto relativa solo alla rimessa del parere all'Osl e alla selezione di un notaio.
Senza contare quali sono i numeri della Fondazione. Dal 2010 al 2013 la perdita di esercizio è una costante: 1.703.000 euro, 1.244.000, 2.084.000, 1.470.000. La bozza di bilancio 2014 si chiude con 503.000 euro di passivo, il patrimonio negativo 2015 ammonta a 1.850.000. E non si tratta di aridi numeri, viste le scelte della Fondazione per la stagione lirica 2016. Solo a gennaio si saprà se la Fondazione potrà permettersi o meno un nuovo allestimento (l’unico). Ma intanto è già stata fatta la scelta di comprimere la stagione. Gli spettacoli, dunque, si terranno tutti in meno di un mese - dal 15 luglio al 13 agosto 2016 - con undici serate e quattro titoli in scena in teatro. Tre serate si svolgeranno, inoltre, nell'Auditorium. «Ed il preventivo - ricorda Franco Moretti - è solo un'ipotesi da suffragare con delle certezze».
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