Sicurezza
È Cecchi il medico più pagato dell’Asl
Il superchirurgo sfiora i 700.000 euro: pesa soprattutto la libera professione Dietro di lui il primario di ostetricia Cima e quello di dermatologia Marsili
VIAREGGIO. È Massimo Cecchi, direttore di urologia e responsabile dell’intera area chirurgica dell’ospedale Versilia, il medico più pagato dell’Asl. Il suo compenso lordo relativo al 2014 ha sfiorato i 700.000 euro: per la precisione, 681.979.
Nello stipendio, che è frutto di numerose voci, pesa soprattutto la libera professione, quella che viene definita “intramoenia”: l’attività da privato per cui il medico del servizio sanitario pubblico percepisce un compenso direttamente dal paziente (in realtà si paga una cifra complessiva di cui una parte va al medico stesso e un’altra all’Asl). Ebbene, Cecchi ha percepito dalla libera professione 513.504 euro lordi.
Questi dati confermano che Cecchi è uno dei fuoriclasse del “Versilia”, a cui gli utenti si rivolgono in ogni caso - pubblicamente o privatamente - per via della fama ben meritata: è l’unico in zona e uno dei pochi in generale in grado di operare con il robot per la rimozione dei tumori. Ma Cecchi non è il solo a percepire uno stipendio importante grazie agli introiti dall’attività privata. Che per la prima volta sono stati resi noti. È questa, in effetti, la vera novità sulla pubblicazione degli stipendi dei medici dell’Asl, che vengono divulgati ogni anno come richiede la cosiddetta Operazione trasparenza.
Dietro Cecchi nella classifica degli stipendi top c’è il primario di ostetricia e ginecologia Giovanni Paolo Cima, che nel 2014 ha percepito 271.620 euro: in questo caso l’intramoenia pesa per 157.409 euro, cioè più della metà. Al terzo posto si piazza Franco Marsili, direttore di dermatologia: 249.130 euro lordi il compenso dell’anno scorso, di cui 140.391 provenienti dalle prestazioni private. Altri due primari dell’ospedale di Lido si piazzano al quarto e al quinto posto: Andrea Vento, direttore di oculistica, ha incassato 220.530 euro lordi, mentre Mario Manca, a capo di ortopedia, si piazza dopo di lui con una cifra quasi pari di 200.111 euro. Sia Vento che Manca hanno visto il loro stipendio incrementato di quasi 90.000 euro grazie all’intramoenia. Al sesto posto, un altro medico molto stimato: la dottoressa Paola Lambelet, ex direttrice della medicina generale - è andata in pensione nell’estate scorsa - che ha chiuso il 2014 con uno stipendio di 160.601 euro lordi.
Seguono poi il direttore di cardiologia Giancarlo Casolo (158.340, di cui quasi 25.000 provenienti dall’intramoenia), quello della riabilitazione Federico Posteraro (149.382), il responsabile di anestesia e rianimazione Stefano Buzzigoli (146.993) e il direttore della psichiatria Mario Di Fiorino (146.750). Altri due dirigenti importanti dell’Asl, come Ida Aragona (direttrice del Dipartimento di prevenzione) e Marco Arganini (responsabile della chirurgia) si piazzano a quota 139.000 euro.
Tra i dirigenti amministrativi o non medici, il più pagato è Enrico Salvi, direttore dell’unità di psicologia: per lui un compenso percepito nel 2014 di 128.166 euro.
@matteotuccini
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