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Versilia

Materne e nidi, il comitato Vudi chiede risposte

VIAREGGIO. La scuola ai tempi del dissesto. Il comitato “Viareggio unita per il diritto all'istruzione” (Vudi) torna a riproporre osservazioni e richieste inviate al sindaco e assessore Rossella...

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VIAREGGIO. La scuola ai tempi del dissesto. Il comitato “Viareggio unita per il diritto all'istruzione” (Vudi) torna a riproporre osservazioni e richieste inviate al sindaco e assessore Rossella Martina il 21 settembre scorso: «L'assessore ha indicato la volontà dell'amministrazione di affrontare tutte queste domande in seno a un consiglio comunale aperto previsto entro ottobre. Pur avendo sollecitato più volte via e-mail, ad oggi non abbiamo avuto ancora alcuna notizia. Chiediamo quindi che il sindaco Giorgio Del Ghingaro e l'amministrazione si esprimano con chiarezza e tempestività su quanto richiesto.

Certo, il dissesto è realtà. Ma i bambini non hanno smesso di andare al nido o alla scuola materna. Ed il Vudi mette in fila, uno dopo l’altra, le questioni più urgenti.

Le tariffe. Ad iniziare dalla «ridefinizione delle tariffe e delle modalità di concessione della agevolazioni affinché, pur nei limiti di quanto imposto dal Tuel, possa essere ridisegnato un sistema più equo di compartecipazione. In particolare chiediamo: che siano analizzati con attenzione i costi dei servizi per verificarne l'eventuale possibilità di ottimizzazione; che siano revisionati i precedenti scaglioni Isee anche alla luce del nuovo Isee nazionale, notoriamente "peggiorativo" rispetto al precedente. E che l'eventuale adozione di nuovi provvedimenti sia preventivata a partire dal prossimo anno scolastico 2016-2017 e non durante l'anno scolastico già in corso». Inoltre, c’è l’esigenza che «tali provvedimenti siano presentati alle famiglie tempestivamente e comunque prima del momento dell'iscrizione ai servizi».

Scuole materne. Il Vudi ritiene «indispensabile che l'amministrazione affronti, fin da subito, la grave situazione in cui versa l'organico e la conseguente organizzazione delle scuole materne comunali». E chiede che «chiediamo che l'amministrazione lavori da subito allo studio e alla ridefinizione dell'offerta legata a tale servizio cercando di trovare tutte le possibili soluzioni e garantendo un'informazione chiara a tutte le famiglie entro la fine del mese di dicembre così da consentire ai genitori di poter scegliere consapevolmente al momento delle iscrizioni».

Asili nido. Il servizio è affidato all’Azienda speciale pluriservizi fino a dicembre. Il comitato chiede, perciò, «che l'amministrazione comunale sciolga quanto prima i dubbi su un possibile rinnovo dell'affidamento ad Asp, dopo il termine della proroga firmata dal commissario Romeo con scadenza 31 dicembre. Ricordiamo che già lo scorso anno scolastico le famiglie si trovarono nel mese di dicembre in uno stato di emergenza, senza alcuna garanzia sulla continuità del servizio. Per evitare il ripetersi di una situazione simile, chiediamo che venga fatta chiarezza e ne venga data chiara e tempestiva comunicazione alle famiglie interessate. Crediamo inoltre che sia necessario affrontare una riorganizzazione del servizio in termini di progettualità futura e su ampia scala, studiando soluzioni adeguate a garantire un'offerta con un orario più ampio e una copertura su 12 mesi, preservando la qualità ed evitando così i periodici stati di emergenza che ormai da anni si registrano, ultimo l'attivazione dei servizi estivi 2015».

Scuolabus. Il servizio è stato soppresso a causa del dissesto e le uscite scolastiche sono oggi impossibili. «Chiediamo all'amministrazione - scrive il Vudi - di riattivare il servizio e/o formulare soluzioni diverse e sostenibili sia per le famiglie che per gli istituti scolastici».

Bonus infanzia. Diversi genitori hanno riscontrato difficoltà di accesso al "bonus-infanzia" (contributo alle mamme che non hanno usufruito a pieno del congedo parentale) a causa della mancata sottoscrizione di un accordo tra Inps e Comune . Chiediamo all'amministrazione che siano rese pubbliche le motivazioni di tale disservizio e si proceda quanto prima a rendere operativa la possibilità di accesso al contributo». (d.f.)

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