Sicurezza
Pescatori dispersi, ricerche complicate dal mare in burrasca
Nuove perlustrazioni a Viareggio e a Livorno, dove le condizioni sono però proibitive. I sommozzatori della Guardia costiera di supporto ai vigili del fuoco che hanno fatto delle riprese con una telecamera subacquea
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VIAREGGIO. Proseguono con qualche difficoltà le ricerche dei due pescatori dispersi, Fabrizio Simonetti, 52 anni e il cugino Nello Simonetti, 48. Di cui non si sa più nulla dalla sera di mercoledì 28, quando la barca sulla quale si trovavano è affondata per ragioni che solo il tempo, forse, potrà chiarire.
Nella mattina di domenica 1 le motovedette della Guardia costiera hanno pattugliato la zona venti miglia al largo della costa di Livorno, nell'area del rigassificatore, dove sabato 31 è stata segnalata la presenza di un cadavere che poi non è stato trovato. Le condizioni del mare sono però peggiorate fino a diventare proibitive: si parla di una vera e propria burrasca. La zona continuerà ad essere perlustrata con gli elicotteri della Capitaneria di porto.
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Intanto, di supporto ai sommozzatori dei vigili del fuoco sono arrivati anche i subacquei della Guardia costiera di Genova. Che non usano il “Rov”, robot filoguidato che è stato utilizzato anche per le ricerche dei corpi dei passeggeri della Concordia, ma un sofisticato sonar a scansione, per scansionare il relitto della "Giumar" - trovata affondata cinque miglia al largo del porto di Viareggio - e le aree circostanti.
In acqua, insieme agli uomini delle Capitanerie, ci sono ancora i vigili del fuoco. Che hanno lavorato con una telecamera potente per riprese sott’acqua, in modo da fissare le immagini che serviranno al lavoro di chi deve ricostruire l’accaduto. I sub hanno usato anche un sonar che segnala quando “sbatte” contro qualsiasi cosa che si trovi a pelo dell’acqua o appena sotto, nel raggio di cinquanta metri.
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In azione anche gli elicotteri della Capitaneria che nella giornata particolarmente favorevole avrebbero potuto individuare i due corpi se si fossero trovati nella zona intorno al peschereccio affondato.
Le ricerche sott’acqua sono complicate dal fatto che nella zona dove si trova la barca, c’è fondale argilloso, con molto materiale di ogni tipo accumulato e scarsissima visibilità. A complicare le cose, anche il fatto che il temporale dei giorni scorsi ha portato in mare moltissimi tronchi e molto altro materiale. Compreso un cinghiale che è stato ritrovato spiaggiato sull’arenile all’altezza dell’Hotel Royal. Insomma, in mare c’è di tutto. Nella serata di domenica la Capitaneria di porto di Livorno valuterà se proseguire ancora le ricerche o sospenderle.
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