Toscana
L’estinto? Sempre più caro per 120 famiglie massarosesi
In arrivo nelle case le cartelle del Comune dopo l’aumento delle tariffe per il rinnovo delle concessioni. Montalto: «Il salasso medio è di 2.500 euro»
MASSAROSA. I timori che sulle famiglie di Massarosa si abbattesse un salasso erano nell’aria da tempo. Da quando il consiglio comunale ha dato il via libera alle nuove tariffe per il rinnovo delle concessioni perpetue nei cimiteri. Ora dalla teoria si passa alla pratica perché nelle case dei massarosesi sono arrivate le cartelle del Comune con le richieste di pagamento. L’effetto del ritocco al rialzo? Mediamente 2.500 euro a famiglia, come denuncia il consigliere comunale di Forza Italia Nicola Montalto. Col risultato che molti rinunciano al rinnovo che non possono più permettersi.
«Sono state prontamente recapitate a 120 delle circa 700 famiglie massarosesi le cartelle per il pagamento del rinnovo della “concessione perpetua” delle cappelle di famiglia - scrive Montalto - nell’ufficio Sermas di competenza è un continuo viavai di persone che chiedono chiarimenti e delucidazioni».
«Segnaliamo - aggiunge il consigliere - che la lettera di richiesta del canone non vuol dire che di deve pagare a tutti i costi. Il cittadino può rinunciare al posto in cappella e spostare i defunti, come e meglio crede, in base alla propria disponibilità economica, anche a costo del Comune. Come abbiamo già ampiamente dibattuto in consiglio comunale e in una assemblea pubblica - spiega l'ex candidato sindaco - questa ingiusta e a nostro avviso iniqua revisione del canone di concessione cimiteriale sarà una pillola decisamente amara per il cittadino. La media di revisione del canone concessorio si aggira intorno alle ai 2.000-2.500 euro, con punte fino a oltre centomila euro per le cappelle più grandi. Pillola amarissima che speriamo ritorni indietro come un boomerang all’amministrazione comunale, per diversi motivi. Il primo proprio perché la tendenza delle famiglie sembra essere quella di rinunciare al posto in cappella, trovando decisamente ingiusta questa forma di nuova tassazione. In secondo luogo perché le cappelle andranno nella disponibilità del Comune che dovrà provvedere a tutti i costi di adeguamento normativo per poterle utilizzare come loculi comunali e di manutenzione. Ricordo infatti che queste cappelle sono soggette al vincolo delle Belle Arti e a particolari restrizioni nel momento che si debba intervenire per manutenzioni straordinarie. Da segnalare il fatto che l’amministrazione ha dato solo quindici giorni al cittadino per pagare, mi sembra un termine troppo breve anche solo per riunire la famiglia e rintracciare gli eredi. Il gruppo consiliare Forza Italia di Massarosa, organizzerà a breve un incontro pubblico con la cittadinanza per chiarire tutti gli aspetti appena accennati».
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