La protesta
Il parco degradato alla Croce Verde
L’associazione potrebbe “adottarlo” come chiesto dai cittadini
LIDO DI CAMAIORE. «Prendere in gestione il parco Iqbal Masih? Ci stiamo pensando: non sarebbe di certo una cattiva idea». Apre più di uno spiraglio la presidente della Croce Verde di Lido di Camaiore Cristina Casini Nerozzi sulla possibilità da parte dell’associazione di occuparsi in prima persona della manutenzione della degradata area verde all’interno del quartiere 167. Quella che sembrava una semplice e fantasiosa suggestione potrebbe invece trasformarsi in realtà: a proporlo sono stati i cittadini della zona, che lo hanno suggerito direttamente al sindaco Alessandro Del Dotto, incoraggiando un celere intervento di riqualificazione per un’area tanto frequentata quanto lasciata in balia di se stessa.
Al momento non ci sono ancora state richieste ufficiali, né impegni per future eventuali tavole rotonde, ma in questi casi, come si dice, basta il pensiero: «È una situazione che dovremo studiare approfonditamente – dice la presidente Casini Nerozzi - ma non posso negare che sia stata affrontata, anche solo marginalmente. Dobbiamo capire assieme all’Amministrazione Comunale se ci sono le condizioni giuste per poter dare vita ad un progetto di questo tipo: in tal caso non ci tireremo di certo indietro». Una gestione del parco a marchio Croce Verde, analogamente a quanto fa la Misericordia con il Parco della Fratellanza, potrebbe non solo fornire una sensibile riqualificazione della zona, ma potrebbe portare anche ben altri tipi di benefici: «Gestire il parco – spiega la presidente - significherebbe dare la possibilità a molte persone senza lavoro di trovare un impiego, in modo da essere utili per sé e per il resto della comunità».
I cittadini preoccupati domandano e Palazzo Civico risponde: sulla questione ha voluto fare finalmente chiarezza anche il sindaco Alessandro Del Dotto, il quale, tramite una nota, ha risposto in maniera diretta alla missiva recapitatagli dai cittadini del quartiere 167 pochi giorni fa. «Il garante della zona 8 – recita il comunicato – ha già preso contatti con i firmatari per poter fare da tramite sulle questioni che ci sono state poste all’attenzione. Su via delle Barbate c’è un problema annoso che riguarda il Consorzio di Bonifica: non possiamo attuare la nuova asfaltatura finché il problema non verrà risolto. Sulla necessità di cura del parco accogliamo le segnalazioni e le giriamo al Delegato alle manutenzioni perché le inserisca nel piano di lavoro per un intervento celere». Infine Del Dotto ci tiene a rivelare un retroscena: «Stiamo lavorando da due anni – si legge - allo svincolo dell’area del Magazzeno per dotare la zona di un parco urbano che possa fungere da polo attrattivo per tutta Lido». Basteranno le parole del sindaco, dopo numerosi appelli caduti nel vuoto, a rassicurare i preoccupati cittadini del 167?
Alessandro Bracci
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
