Il Tirreno

Versilia

Parco e strade abbandonati Famiglie in rivolta

di Alessando Bracci
Parco e strade abbandonati Famiglie in rivolta

Raccolta di firme e lettera al sindaco Del Dotto per lo stato di degrado del quartiere 167 a Lido

3 MINUTI DI LETTURA





LIDO DI CAMAIORE. Un luogo tristemente abbandonato a sé stesso: questa è la condizione denunciata ormai da tempo dagli abitanti del quartiere 167 di Lido di Camaiore, la zona residenziale circostante il parco Iqbal Masih, ampia area verde lato monte della via Aurelia, nei pressi della sede della Croce Verde locale. Zona residenziale a scarsa vocazione turistica, rispetto ad altri quartieri della frazione lidese, ma proprio per questo densamente popolata.

Muri imbrattati, strade deformate, tavoli e panchine inutilizzabili, staccionate divelte, mucchi di rifiuti, giochi vetusti e danneggiati: una lunga serie di falle che, nonostante le innumerevoli segnalazioni fatte nel corso degli anni, l’amministrazione comunale sta tardando ancora a colmare.

E tra gli abitanti e i tanti utenti dell’area è palpabile l’irritazione.

Le continue richieste rimaste inascoltate hanno portato i cittadini del complesso a dover spesso ovviare di propria sponte alla manutenzione della zona, specialmente per quanto riguarda il parco. Una situazione paradossale e insostenibile che va avanti da troppo tempo: la gente del quartiere chiede oggi a gran voce un corposo intervento da parte dell’amministrazione comunale, rea di aver abbandonato al proprio destino una delle aree verdi più ampie e (nonostante tutto) frequentate di tutto il territorio camaiorese.

I residenti del complesso abitativo, il quale conta circa 500 famiglie, hanno quindi deciso di rivolgersi direttamente al sindaco Alessandro Del Dotto tramite una lettera, bypassando gli uffici preposti ai reclami che finora, a quanto pare, non sono mai riusciti a fornire soluzioni concrete.

«I problemi del quartiere sono molteplici – recita il documento a firma dei cittadini – causa la scarsa attenzione dell’Amministrazione nella manutenzione di strade e parchi. Le ripetute segnalazioni sono rimaste inascoltate. Sembra che nel Comune di Camaiore esista solo la fascia a mare e il Capoluogo, vero signor Sindaco?».

Dalla riasfaltatura delle strade circostanti (si fa menzione anche dell’ormai famosa frana di via delle Barbate) ai numerosi interventi di manutenzione di cui necessiterebbe il parco (sostituzione di staccionate, giochi, cestini, tavoli e panchine; manutenzione del verde), il comitato cittadino evidenzia punto per punto tutto ciò che non va ed illustra le sue proposte. Oltre alla richiesta di uno sgambatoio per cani (per cui sono state raccolte già più di 500 firme) e ad una migliore gestione delle risorse finanziarie («…servirebbe più equità nella distribuzione – si legge – con particolare riguardo ai parchi pubblici come il nostro»), si fa riferimento alla possibilità di cedere la gestione del parco a qualche privato (come peraltro già accaduto a Lido di Camaiore per il parco della Peschiera con Esselunga) oppure a qualche altro ente o associazione.

Tra le varie opzioni c’è anche quella di chi ipotizza che in un futuro non troppo lontano possa essere la vicina associazione Croce Verde, sulla falsariga di quanto fa la Misericordia di Lido con il Parco della Fratellanza, ad occuparsi della gestione dell’ampia area. Per il momento tutto ciò resta solamente una semplice e affascinante suggestione, anche se, stando alle voci di corridoio, i vertici dell’ente di pubblica assistenza non sarebbero affatto contrari ad una soluzione di questo genere per riqualificare la zona.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web