Il Tirreno

Versilia

Impianti sportivi a gara I gestori pagheranno tutto

di Donatella Francesconi

L’annuncio dell’assessore allo sport che ha relazionato in commissione Ma i tempi sono stretti per le manifestazioni storiche in programma a breve

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VIAREGGIO. La situazione degli impianti sportivi in città è «catastrofica». Lascia poco alla fantasia l’assessore allo sport Sandra Mei, che ieri mattina ha fatto il punto con la commissione consiliare presieduta da Tomei. La maggior parte delle convenzioni con i gestori sono scadute da anni, a rischio e pericolo di chi ancora tiene aperte le strutture. Il certificato antincendio è ovunque uno sconosciuto e gli impianti hanno tutti necessità di lavori importanti di manutenzione e/o adeguamento.

Queste le condizioni nelle quali si va al bando per il rinnovo delle concessioni. E le parole di Sandra Mei non possono essere equivocate, tanto sono “pesate”: «I gestori degli impianti si dovranno fare carico delle spese per tirare avanti le strutture. Perché il Comune non può più permetterselo». Stesso concetto espresso, sul fine dell’estate, dall’assessore al bilancio Laura Servetti, intervistata dal “Tirreno”.

Secondo il consigliere di maggioranza Luigi Troiso i tempi giusti per il bando sono «aprile-maggio 2016 per preparare la prossima stagione sportiva». Mei non si sbilancia, pur confermando che proseguono i suoi incontri con le associazioni sportive. Ma il rischio che, una volta arrivato il bando, a queste condizioni gli attuali gestori non ce la facciano è alto. Intanto, da qui alla gara, il Comune va avanti come fatto fin qui per salvare capra e cavoli a Palasport (senza certificato prevenzione incendi dal 2005) e stadio dei Pini: sopralluoghi tecnici, dita incrociate ed ordinanze di volta in volta. Contando sul fatto “c” che ha fin qui assistito amministratori pubblici e società sportive viareggine. Le quali ben sanno - così si è espressa ieri in commissione la consigliera comunale Grazia Sinagra, che il sindaco Del Ghingaro ha delegato al rapporto con le associazioni sportive - che «gli impianti sportivi della città andrebbero chiusi tutto, dal primo all’ultimo».

Data la situazione e vista la tempistica non immediata del bando, il capogruppo di Forza Italia, Rodolfo Salemi - che aveva chiesto la convocazione della commissione - ha rivolto all’assessore Mei una serie di domande sugli appuntamenti più vicini delle manifestazioni storiche dello sport viareggino. «Se non si riapre la gradinata dello stadio dei Pini - così Salemi - si può stare sicuri che la Coppa Carnevale non si terrà a Viareggio. Così come non si terrà la Coppa del nuoto e devo dire che lo netta sensazione che anche il Beach stadium non sarà più a Viareggio». Su questo fronte vi sarebbe l’ipotesi di legare la nuova posizione della struttura al rinnovo della concessione per la spiaggia attrezza dell’”Altro mare”. Con il problema che lì si è in piena area del Parco naturale, con tutti i vincoli in materia di illuminazione, rumori e rifiuti. Sulla questione specifica, l’assessore ha annunciato che domani ha un incontro con il segretario dell’Autorità portuale Fabrizio Morelli «per capirne di più».

C’è poi, tutta aperta, la questione dello stadio Ferracci. Impianto per il quale si mescolano - ha spiegato Sandra Mei - le questioni dell’agibilità (scaduta nel 2002) e quelle del fallimento dei gestori che hanno, a loro volta, pignorato la piscina comunale dentro un decreto ingiuntivo per la Viareggio Patrimonio.

E se perfino al Bocciodromo “Sandro Pertini” la convenzione per la gestione è ormai scaduta dal 2010, non se la passano meglio quegli sport acquatici che sono un pezzo importante della storia dello sport targato Viareggio. «La Berchielli - è l’istanza posta da Salemi - non sa dove mettere le barche...». Con le società interessate, è la risposta dell’assessore Mei, «è avviato un percorso condiviso». Lungo quella strada che il presidente della commissione Tomei (che da psicologo non può non aver colto l’alta tensione della corrente intorno al tavolo)ha definito «attività politica di costruzione del consenso».

Peccato solo che alle fine ci sarà da tirare fuori il pallottoliere, in ogni sede di società sportiva, e fare i conti con la fine dell’età dell’oro...

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