Il Tirreno

Versilia

Caro-spiagge: 100 balneari a Firenze per dire no al raddoppio del canone

La protesta dei balneari a Firenze contro il caro spiagge
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La protesta dei balneari a Firenze contro il caro spiagge

In piazza Duomo e davanti alla sede della presidenza va in scena la protesta della categoria. Previsto un confronto con l'assessore regionale Bugli

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VIAREGGIO. Sono circa un centinaio i balneari, perlopiù della Versilia, scesi in piazza per manifestare contro l'aumento della tassa regionale sui canoni nalneari (sostanzialmente un raddoppio del costo delle concessioni). Armati di magliette rosse del salvataggio, fischietti e striscioni e affiancati da alcuni amministratori pubblici (tra cui il vicesindaco di Pietrasanta, Daniele Mazzoni, e gli assessori al turismo di Viareggio, Valter Alberici, e Camaiore, Carlo Alberto Carrai) chiedono che la Regione faccia marcia indietro sugli aumenti previsti nella boxzza di legge di stabilità. Ne parleranno anche con l'assessore al bilancio Vittorio Bugli.

Sul tema il sindaco di Forte, Umberto Buratti, lunedì 26 ha telefonato all’assessore Bugli chiedendo un appuntamento con gli amministratori versiliesi. Appuntamento per fissare il quale si attendono le notizie in arrivo da Roma sulle scelte del Governo in materia di aumento dei canoni delle concessioni (legge di stabilità). Come ha dichiarato la senatrice del Pd, Manuela Granaiola, il doppio aumento sarebbe «un salasso». E proprio mercoledì 28, a Roma, Granaiola presenta il gruppo interparlamentare che lavorerà sul tema delle concessioni balneari.

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Intanto, martedì 27 a Firenze i balneari hanno portato le loro istanze e una lettera da consegnare al presidente Rossi e alla Giunta. «L'aumento - spiega il vicesindaco Mazzoni - dell'addizionale regionale rischia di uccidere uno dei pochi settori che continuano a dare lavoro e ad investire sul territorio. L'amministrazione Mallegni sarà sempre al fianco delle imprese, degli artigiani, dei commercianti e di chi produce ricchezza e posti di lavoro. Molto spesso queste decisioni sono prese da chi non conosce la realtà e le caratteristiche dove operano le imprese. Ricordiamo - conclude Mazzoni - alla Regione che i balneari ed i Comuni della costa si fanno carico di pulire e bonificare l'arenile dai rifiuti che provengono dai fiumi che attraversano tutta la Toscana».

 

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