Il Tirreno

Versilia

Canoni più cari: i balneari sotto la Regione

di Donatella Francesconi
Canoni più cari: i balneari sotto la Regione

Manifestazione martedì 27 a Firenze. La senatrice Pd Granaiola contro il governatore Rossi: "Si fermi, è un salasso"

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VIAREGGIO. Sotto la sede della presidenza della Regione per far sentire chiara e forte la voce dei balneari toscana contro l’aumento dei canoni che la Regione si appresta ad applicare. Alle 13.30 di martedì 27 una delegazione di operatori delle spiagge toscane incontrerà l’assessore Vittorio Bugli dalle cui mai passa il bilancio della Regione. Di questo ed altro si è parlato sabato 24 all’assemblea convocata d’urgenza al bagno Arizona, in Darsena. Uno di quelli che da 26.000 euro di concessione l’anno (i canoni della Darsena sono i più alti, quasi tutti sopra i ventimila euro l’anno) rischia di passare a 206.000 euro tra aumenti regionali e Decreto legge di riordino delle concessioni demaniali marittime che - ha ricordato ieri la senatrice Pd Manuela Graniaola - «prevede già una revisione considerevole dei canoni».

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L’insieme - commenta Granaiola - «è davvero una mazzata che va oltre ogni ragionevole sostenibilità». La senatrice dichiara di auspicare che «in attesa di una riforma complessiva del settore che preveda canoni demaniali più equi e sostenibili per tutti, da inserire nel riordino generale normativo delle concessioni demaniali nazionali, la Regione Toscana si astenga dal procedere ad un aumento così esoso». L’appello è ai sindaci della costa, affinché «si attivino per non consentire tale aumento». Anche di questo si parlerà a Roma mercoledì quando, alla presenza di una delegazione di balneari, sarà presentato il nascente gruppo interparlamentare creato per affrontare la questione Bolkestein e dintorni. Per quanto riguarda la partita toscana, come si suol dire, è più facile a dirsi che a farsi: perché anche le difficoltà finanziarie della Regione si sono fatte sempre più stringenti ed agli otto milioni in più di gettito di aumento delle concessioni balneari è davvero difficile - così le indiscrezioni che arrivano da Firenze - rinunciare. Tanto che anche il recente incontro tra assessore regionale alla cultura, assessore del Comune di Viareggio, Martina e commissario del Carnevale, sulla questione esigenze economiche della manifestazione avrebbe visto una fumata nera.

Senza contare che, calcolatrice alla mano, il bagno “Teresa” in Darsena - tanto per citarne uno - pagava 21.000 euro di canone l’anno, ma lo storico ristorante “Zi’ Rosa” della Passeggiata chiudeva i battenti perché si era sentito chiedere da ottomila euro di affitto al mese a diecimila. Tanto per fare qualche cifra nel confronto tra le diverse attività che contribuiscono all’economia turistica della città.

Nella serata di ieri anche il sindaco di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro, è intervenuto sulla questione balneari. Chiedono agli altri sei sindaci della Versilia di fare «fronte comune per trovare un accordo sull'aumento del canone demaniale per le strutture turistico-ricreative. Invito i sindaci di tutti i Comuni della Versilia, per un incontro nel palazzo comunale di Viareggio, da tenersi entro la prossima settimana in una data da individuare insieme. Le politiche del mare sono state uno dei capitoli fondamentali del mio colloquio con il presidente Rossi: ho portato in Regione le istanze dei balneari riguardo l'aumento della tassa delle concessioni, sia parlando con l'assessore al bilancio Vittorio Bugli che con il presidente».

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